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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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nell’anno 1671, ed ebbe 50 giorni di carcere, e n’uscì illeso perle cure del Principe Leopoldo. Non gli bastò Tesser regolare epenitenziere, tanto era indigesto e pericoloso ancora il toccare ilsistema Copernicano!

11 francese Agout gran conoscitore degli strumenti astronomicie perfezionatore del Micrometro a filo, inventato già dall’ italianoMalvasia, dovrebbe, se io me ne stessi al Nelli, essere annoveratotra i corrispondenti della nostra Accademia, perocché egli ci assi-cura che v’ intervenne e dal Granduca Ferdinando gli fu dato agiodi fare diverse esperienze, ma io non posso convenire con quelSenatore, quando dalle lettere del Magalotti chiaramente rilevoche l’Agout non venne in Italia prima della metà del 1668, cheè quanto dire un anno dopo che l’Accademia erasi già disciolta.

Io mi faccio adesso a parlare dell’Accademia, e poiché allapresente mia narrazione va unito il Libro dei Saggi in cui furonraccolti i lavori più notabili di essa, ed un’Aggiunta di altri espe-rimenti che non fecero parte di quel libro, e poiché nel dar notiziadegli Accademici ho fatto già menzione delle principali respettive loroproposte ed esperienze, ora trattando dell’ era Accademica non faròche tracciarne l’andamento, ed additare le vicende alle quali andònel suo breve periodo soggetta, per quanto mi verrà concedutodai documenti che ci sono rimasti, chè l’andar notando giornoper giorno tutte quelle esperienze che fatte furono in ciascunatornata, sarebbe lavoro di noiosa ed ingrata lettura, avendo avutoin costume gli Accademici di occuparsi ad un tempo di molti esvariati soggetti, dei quali poi scelti i più notabili gli raccolseroin categorie e li pubblicarono col nome di Saggi.

L’aborrimento alla dominante servile Filosofia che, fatta delleumane menti tenebroso pascolo e vano, si fondava sulla cieca ve-nerazione delle altrui parole, l’ardente brama di dar libertà agliintelletti dietro la scorta di quella ragione che la geometria con-duce e T esperienza rischiara, furono come le basi della FilosofiaGalileiana, così il cemento della nostra Accademia, la quale presea sua guida nel nuovo sentiero la testimonianza dei sensi e la