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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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fu Antonio Vallisnieri in cui l’ingegno inventore del Redi rivissein tutta la maestà del suo splendore. A vantaggio della Medicinae della Chirurgia, il lucido intelletto del Redi rivolgeva ogni suaosservazione, ogni sua scoperta fisiologica. Era allora necessarioche la luce della nuova Filosofia penetrasse anco nell’ arte salutare.La Medicina che pure era stata la prima ad insegnare agli uominila vera via che dovean battere per far progredire le Scienze, si erada quella poi dilungata di tanto, che travolta sempre di sistema insistema, parve condannata a pagar la pena di aver deviato sìpresto. L’acuta mente del Redi, l’occhio di lui esercitato al po-sitivo ed al vero, il puro e candido cuore, l’indole mansueta egentile, l’ornata e modesta parola, dovevano, insieme collegati apubblica utilità, vincere l’ostinazione, la consuetudine e trionfaredell’ amor proprio e dell’ interesse degli uomini, riconducendoli sulretto sentiero. Riuscì al Redi togliere molti pregiudizi che regna-vano allora dispotici nella Medicina; e nella difficile e pericolosaimpresa,

Sotto Vusbergo del sentirsi puro,

procedette con mente sì svegliata ed ingenua che la di lui scuola diosservazione, di semplicità e di verità potè trionfare dei molti suoioppositori, ed egli mantenersi sempre in fama d’uomo schietto ebenigno. Quanto giovasse alle italiane Lettere il Redi non è mioscopo avvertire; ripeterò che in lui si adoperarono con pari ope-rosità e perseveranza a benefizio degli uomini l’ingegno ed il cuore.

Come il Redi, così il Viviani ed il Magalotti mantennero vivol’amore degli ottimi studj, e del sacro fuoco della vera Filosofiasi mostrarono depositari zelanti. 11 Viviani collocato nel posto delsuo gran Precettore, pensionato da Luigi XIV, sebbene distrattodalla direzione dei pubblici lavori, proseguì i suoi studj sopraAristeo, pubblicò il quinto Libro degli Elementi d’Euclide, o laScienza universale delle proporzioni spiegata secondo la dottrinadel suo Galileo , e qui palesò la di lui gratitudine verso il granToscano. Alcune proposte di problemi venute dalla Francia lo di-strassero ; egli le risolvette e pubblicò le sue soluzioni dedicandole