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per la giustizia e prudenza di lui godesse allora la Toscana unainvidiata tranquillità, e quella pubblica interna quiete e sicurezzache fa i sudditi più lieti ed umani, e che invano avresti altrovecercata, come scrittori contemporanei maravigliati notarono; equasi a riprova di ciò si voglia por mente all’epoca del contagioche tutta desolò la nostra Penisola, e come si sogliono giudicaregli uomini nelle sventure, cosi portare a confronto la Toscana ela Lombardia e i lagrimevoli effetti che quell’orrendo maloresull’una e sull’altra provincia produsse, tornerà certo il paralleloa vantaggio della nostra Toscana; la quale fu presso che esenteda tutte quelle scene di micidiale ignoranza che aggiunsero ira,furore e pascolo al tremendo flagello, e la saluteremo fin d’alloramaestra alle altre nazioni, anco di tutti quei salutari e fermiprovvedimenti di che sarebbe pur lieta e gloriosa l’età presenteche tanto parla e scrive di umanità. Ed ammireremo Ferdinando,chiusa la mente ad ogni riguardo d’età, di sesso, di condizione,di grado, starsi intrepido in mezzo al mansueto e dolente popolo ;dare a tutti colla presenza e coll’esempio coraggio, fiducia, con-solazione , conforto, cangiata in sventura domestica la calamitàdello Stato.
In verità che l’epoca di cui scrivo, m’empie d’ammirazionee di stupore ; e se guardo ai tempi ed al breve perimetro da cuisì gran lume di sapere, e sì bell’ esempio di umanità derivava,potrò senza taccia di esagerato o parziale paragonarla a qualunquealtra delle più splendide dell’età presente, imperocché apparve al-lora la Toscana destinata non solo a madre e nutrice di tutte leScienze moderne, ma a dar subito un saggio solenne della futuraloro grandezza ed utilità: che se con egual fervore e con egualepatrocinio state fossero coltivate e protette fino ai nostri tempi tranoi, io non so a quest’ ora qual’ altra nazione ci avrebbe potutoraggiungere. Però la nostra nuova Filosofia destinata ad illuminaree prosperare tutta l’umanità, non poteva nè doveva conoscere sullaterra confine, siccome le lettere e le arti; quindi non stupirò sesorta ed assaporata, ebbe poi più rapida, prosperosa e non interrottavegetazione, nelle contrade più potenti e più libere. Piuttosto ma-
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