12
Strumenti
CHE SERVO-NO ALL’ E-SPERIENZE.
FIG. 1.
Primo stru-mento permisurare igradi delcaldo e delfreddo nel-l’aria.
Arte di lavo-rar il cri-stallo allalucerna.
Modo d'empie-re questostrumento.
Maniera d'im-buti per em-pier vasi dibocca stret-tissima.
dell’aria, ma s’egli è possibile eziandio delle minime differenze.Diremo pertanto di quelli che hanno servito a noi ; de’ qualiancorché ne sieno andati a quest’ ora in diverse parti d’Europa,onde a molti oramai non giugneranno nuovi, in ogni modo puòessere che si ritrovi alcuno che ne desideri più minuta notizia,se non intorno all’ uso, che troppo facilmente si comprende, almenointorno al modo e alla maestria di lavorarli.
Sia il primo strumento quello che viene espresso nella primafigura. Serve questo, siccome gli altri, per conoscer le mutazionidel caldo e del freddo dell’aria, e dicesi comunemente Termometro.Egli è tutto di cristallo finissimo lavorato per opra di quegli arteficii quali, servendosi delle proprie gote per mantice, tramandano ilfiato per un organo di cristallo alla fiamma d’una lucerna ; e quella,o intera o in varie linguette divisa, di mano in mano dove richiedeil bisogno di lor lavoro spirando, vengono a formar opere di cristallodelicatissime e maravigliose. Noi un tal artefice chiamiamo il Gonfia.A lui dunque s’apparterrà di formar la palla dello strumento d’unatal capacità e grandezza, e di attaccarvi un cannello di tal misuradi vano, che riempiendolo fin a un certo segno del suo collo conacquarzente, il semplice freddo della neve e del ghiaccio non bastia condensarla sotto i 20 gradi del cannellino ; come per lo contrario,la massima attività de’raggi solari eziandio nel cuor della statenon abbia forza di rarefarla sopra gli 80 gradi. 11 modo d’empierlosarà con arroventar la palla, e poi subito tuffar la bocca delcannellino aperta nell’ acquarzente, sicché vada a poco a pocosucciandola. Ma perchè è difficile, se non affatto impossibile, dicavar tutta l’aria per via di rarefazione, e per ogni poca cheve ne resti la palla rimane scema, si potrà finir d’empiere conun imbuto di cristallo ch’abbia il collo ridotto ad un’estremasottigliezza. Ciò s’otterrà quando la pasta del cristallo è rovente,poiché allora si tira in fila sottilissime dentro accanalate e vote,com’ è manifesto a chi di lavorare il cristallo ha notizia. Con unsimile imbuto adunque si potrà finir d’empiere il Termometro,introducendo nel cannellino il suo sottilissimo collo, e spignendovi