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dentro colla forza del fiato il liquore, o risucciandone se fossetroppo. È ancora da avvertire che i gradi sopra ’1 cannello venganosegnati giusti; e però bisogna scompartirlo tutto colle seste dili-gentemente in dieci parti uguali, segnando le divisioni con unbottoncino di smalto bianco. Poi si segneranno gli altri gradi dimezzo con bottoncini di vetro o di smalto nero ; e questo scom-partimento si potrà fare a occhio, essendoché l’esercizio, studioe industria dell’arte insegna da per sé stessa a ragguagliare glispazj, e a ben aggiustare la divisione ; e chi v’ ha fatto la praticasuole sbagliar di poco. Come queste cose son fatte, e col cimentodel sole e del ghiaccio s’ è aggiustata la dose dell’ acquarzente,allora si serra la bocca del cannello col sigillo detto volgarmented’Ermete, cioè colla fiamma, ed è fatto il Termometro.
Strumenti
CHE SERVO-NO ALL’ E-SPERIENZE.
Scomparti-mento deigradi nelcollo dellostrumento.
Modo di sigil-lare il Ter-mometro.
L’uso di pigliare acquarzente per questi strumenti, più tostoche acqua naturale, è primieramente a cagione eh’ eli’ è più gelosa,cioè sente prima di quella le minime alterazioni del freddo e delcaldo, e più presto per entro sè ricevendole, per la sua granleggerezza incontanente si move. In secondo luogo l’acqua natu-rale, per nobile e pura che sia, in processo di tempo fa semprequalche residenza o posatura di fecce che a poco a poco imbrattail cristallo ed offusca la sua chiarezza ; dove il sottilissimo spiritodel vino, o acquarzente che dir vogliamo, si mantien semprebella, e non vien mai a perder quel fiore di limpidezza, cónessoil qual si riserra. Anzi per questo stesso, eh’eli’è così chiara ecristallina, e non riesce così a prima vista discernere il confinetra essa e ’l collo voto dello strumento, s’è talvolta usato ditignerla con infusione di chermisi o di quella lagrima, checomunemente sangue di drago si chiama : ma essendosi osservatoche per leggera e sfumata che sia la tinta, nondimeno il cristallonon acquista niente, e in capo di qualche tempo macchiandosiviene a farsi maggiore la confusione, quindi è che s’è in oggidismessa l’usanza di colorirla, non richiedendo altro l’adoperarlacosì chiara e limpida che aguzzare un poco più gli occhi perriguardarla. Rimarrebbe da dire di molt’altre operazioni e squisitezze
Acquarzenteusata neiTermometri,e perchè.
Acguarzentericeve pre-stissimo leimpressionidel caldo edel freddo.
Acqua natu-rale fa sem-pre qualcheposatura.
Acquarzentemantiene lasua chiarez-za.
Acquarzentede’ Termo-metri a qualfine si ti-gnesse.
Perchè si di-smettesse iltignerla.