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Saggi di Naturali Esperienze fatte nell'Accademia del Cimento : preceduta da notizie storiche dell'accademia stessa e seguitata da alcune aggiunte
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come anche il bollore ed il fumo, è più o meno secondo eh’èpiù potente il sale o più raffinato il liquore. Abbiamo ancoraosservato che poche gocciole d’acquarzente o di spirito di vetriolomesso nell’ olio in sulla furia maggiore del bollimento, la fermanoe fanno sì che la mestura subitamente riscaldi. Aggiuntovi oliodi tartaro s’aumenta in essa il calore, torna a sollevarsi il fumoe ribolle ; ma per infusione di spirito di zolfo torna incontanentea freddarsi.

È degno di reflessione che siccome l’olio di vetriolo mescolatocon ogni liquore riscalda, dall’ olio e dall’ acquarzente in fuori, cosìancora il sai armoniaco stemperato in ogni liquore più o menotutti gli raffredda, toltine parimente F olio e F acquarzente,ne’quali solamente non opera; e a metter poi insieme Folio divetriolo e ’I suddetto sale, ne segue quel mirabil bollimento afreddo che s’è narrato.

ESPERIENZE

PER VENIR IN COGNIZIONE

SE IL VETRO E L CRISTALLO SIANO PENETRABILI

DAGLI ODORI E DALL’UMIDOPrima EsperienzaIntorno agli odori.

Olio di cera, quintessenza di zolfo ed estratto d’orina di cavallo,che si tengono per gli odori più acuti e potenti che sieno, nontraspirano sensibilmente da un’ampolletta sigillata a vetro per

molto che quelli vi si diguazzino e che questa si riscaldi. Quell’alito

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Esperienze

varie.

Acquarzente ,o spirito divetriolo fer-mano il bol-limentosuddetto, eriscaldano.

Olio di tarta-ro aumentail calore , efa tornare abollire.

Spirito di zol-fo seda ilbollore, e *raffredda.

Corrisponden-za tragli ef-fetti dell’ o-lio di vetrio-lo e del saiarmoniaco.

Odori acutis-simi nontraspiranoda un vasodi vetro si-gillato allafiamma.