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Su le caverne delle province Venete / memoria del Prof. Tomaso Antonio Catullo
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DEL PROF. TOMMASO ANTONIO CATULLO

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arenazione degli strati rimasti in posto, non avrebbe potuto servire di ricettoai massi; e per ciò stesso siamo autorizzati a dire, che il distacco, e la soffertacurvatura degli strati abbiano piuttosto cooperato a diminuire lampiezzadella Caverna, di quello che a generarla. Tournal e Virlet deducono ancheessi lorigine della totalità delle Caverne dallazione simultanea de solleva-menti, deterremoti, e delle correnti acide, che per via di corrosione ne in-grandirono lampiezza (Bull, de la Socie' ge'ologique de France , T. IV,pag. 317); ma se vogliamo avere riguardo a quelle Caverne che per la loroconfigurazione mostrano di essere coetanee alle montagne nelle quali esistono,parmi si possano muovere ai citati autori le stesse domande che falle abbiamoal sig. Boué. Marcel di Serres ammette del pari linfluenza de sollevamentinella formazione delle Caverne, e noi stessi ci siamo dichiarati in favore diquesta opinione, trattando dell origine di alcune, non già di tutte le Caverneche abbiamo esaminate nello Stato Veneto e ne'paesi circonvicini. Vide peròil di Serres non essere verisimile che la sola rottura avvenuta sugli stratidurante il loro raddrizzamento abbia potuto produrre le Caverne a paretirotonde, e per ciò stesso immaginò, che al momento delle conflagrazionivulcaniche la roccia calcaria fosse molle, e quindi capace di cedere senzaspezzarsi allimpeto delle forze sollevatrici, e di curvarsi nel modo che oraosserviamo. Il supporre la massa calcaria ancor molle quando ebbero originei sollevamenti, e quindi le Caverne, che ne furono la conseguenza, parmiuna congettura non applicabile alla generalità del fenomeno, imperocché legrandi ejezioni vulcaniche dello Stato Veneto o sono anteriori all'epoca incui il mare ha depositato il terreno di sedimento medio, 0 sono accadutedopo il consolidamento della formazione terziaria (2). Nel primo caso i sol-levamenti non si possono combinare con la teoria delle Caverne, perchè nonancora erano surti i monti che ad esse danno ricetto, e nel secondo non èpresumibile, che dopo lindurimento deterreni terziarii le rocce secondarie,in cui più abbondano le Caverne, non avessero acquistato quel grado diconsistenza e di durezza di cui erano capaci, ma si mantenessero molli, comepensa 1 autore (Marcel de Serres, Essai sur les Cavernes,pag. 18 eseguenti).

Se molte Caverne si considerano dai geologisti di una origine assai