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Su le caverne delle province Venete / memoria del Prof. Tomaso Antonio Catullo
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IO

SULLE CAVERNE DELLE PROVINCIE VENETE

Ma se le acque non si debbono riguardare come la causa prima che ab-bia prodotto molte Caverne, esse hanno avuto però gran parte nel loro in-grandimento, e contribuirono poi esse sole alla formazione delle stalattiti,delle stalagmiti e di que festoni o groltami pendenti che si ammirano suifianchi di alcune spelonche, sotto i quali apronsi talvolta gl ingressi checonducono in altre Caverne, e che servirono un giorno di passaggio a grandicorrenti. I solchi ed i rilievi impressi nelle pareti delle Caverne, le formetondeggianti de ciglioni che sporgono in varii punti delle volte superiori, epiù di tutto il limo e le sabbie che ostruiscono le affossature del suolo, ed ipezzi di roccie calcarie, che per essere sprovveduti di angoli mostrano diavere rotolato in seno alle correnti, sono indizii sicuri che 1 acqua riempivanegli andati tempi quelle sotterranee cavità.

Prescindendo dallentrare in ulteriori discorsi sullorigine e successivaampliazione delle Caverne, e sulle varie opinioni emesse sopra questo argo-mento, io passo tosto a discorrere delle Caverne da me esaminate nei monticalcarei delle Alpi Venete ed a descrivere a mano a mano gli avanzi di animaliche mi occorse di vedere, or nell una, or nell altra delle medesime.

Caverne del Bellunese.

Dal vedere che una buona porzione della giogaja calcaria clic sorge alsud di Belluno tra Cirvoi e Giavon, è tutta scogliosa, e di nudi massi com-posta, ho concepito tosto il sospetto che dintorno vi potessero essere delleCaverne, le quali tolgano ai monti gran parte della loro solidità, e li rendanopiù proclivi allo sfasciamento (6). Il luogo dal quale questa congerie di massirovinati dall alto, e adagiati sui fianchi del monte, può essere divisatamenteosservala è Bussai , villaggio che distà tre miglia o poco più da Belluno; elantro che primo si affaccia alzandosi sul monte, piegando verso lest, nèquello di s. Pietro Tuba , a cui si arriva per sentieri inospili, e dopo un cam-mino di circa due miglia. Lantro per verità non è tanto ampio da meritarsiil nome di Caverna, ma si può ragionevolmente credere che in quel montealtri ve ne sieno di più estesi, imperciocché molti de fori che ho incontrati