14 Da Gallarate alle Isole per Sesto.dì, poiché vedrà uon più la stanza, ma almeno11 luogo ove nacque nel i 538 . Egli volgerà isuoi passi verso il gran Colosso posto su un vi-eni colle. Passerà, andandovi , presso le cavedi rozzo marmo calcareo , con cui, oltre moltialtri edifizj, si va fabbricando il duomo di Pa-via : ed osservando i pezzi di quel sasso vitroverà alcune belle dendriti.
Il Colosso sorprende a ragione chiunque loesamina. Esso è sì ben proporzionato, che dalungi il reputi una statua gigantesca , e nullapiù. Pur ha circa 66 piedi d’ altezza oltre ilpiedestallo di grariito, che ne ha 46. La testa,le mani, e i piedi sono di bronzo fuso : il restoè di grossa lastra di rarnp. Internamente ha ,direm così , per anima una specie di guglia co-struita di grossi sassi, da cui sporgono dellebarre di ferro, che servono a tenere , e ad as-sicurare contro l’impeto de’ venti la statua. Ser-von anche di scala a chi entrandovi dentro peruna piega del rocchetto ( la quale è grande ab-bastanza per questo oggetto ) vuol salire sino alcapo , ove comodamente , a meno che uomo nonsia d’ enorme mole, potrà sederglisi entro ilnaso. Eu elevato questo Colosso, lavoro di SiroZanella pavese, e di Bernardo Falconi luga-nese, a spese degli abitatori de’ contorni dellago e d’altri di voti, e specialmente de’ Borro-mei, P anno 1697.
Da ATona talora vuoisi andare al Santuariod’Orta e passare di là alle Isole Borromee. Vi siva per due vie. In vettura per Borgomanero,Gozzano , e Bussone ; ma chi è a cavallo , 0 apiedi, da Arena va ad Oleggio Castello, indiad Invorio di sotto, ov’ alcuni vogliono che