Àngera » Arona. i§
Comodo trasporto su carri sino ai lago, o ad An-gela si conduca , o a Inguassi in faccia ad Ispraper cammino ancor più breve; ma malgrado lagenerai lagnanza della carezza e scarsezza di ma-teria combustibile, e la facilità di ridurre latorba a carbone servibile a tutti gli usi del car-ica di legna, gli uomini non hanno ancora sa-puto indursi a farne uso nemmeno nelle fornacidi calce, che numerose esser qui potrebbero,come il sono sull’opposta sponda ; essendo i duemonti della stessa qualità di sasso. Ciò ve-dasi ad evidenza quando si sta sul lago fra Ali-gera ed Arona; e vedesi che il monte eracontinuato, ma fu diviso dal Ticino, che si a-prì qui la strada. II calcare posa per tutto sopralo scisto argilloso. Benché lo stesso sia il sas-so calcare trovasi però che quello d’ Angeraò più compatto e prende il lustro. Fuvvi pro-getto d’estrarre da qui un canale, che ris-parmiando la faticosa navigazione del Ticino,portasse al tempo slesso 1’ irrigazione allebrughiere di Gallarate e della Grovana.
Fatto il traverso del lago s’entra nel portod’Arona assai comodo ed ampio. In questa pic-cola città di cui erano signori i Borroinei, moltofiorisce il commercio, essendo luogo oppor-tunissimo pel passaggio delle merci dal Medi-terraneo alla Germania. Nella chiesa preposi-turale v’ha delle belle pitture di Gaudenzio''Vinci fatte nel i5ii. Non è improbabile chesiano di Gaudenzio Ferrari. Ma perchè chia-masi Vinci ?
La rocca d’Arona , or atterrata , dev'esser vi-etata dall’uom che venera in San Carlo Bor-r onieo il gran santo, e il gran politico de’suoi