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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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4a Contorni delle Isole Borromee .cattivo smeriglioso e saligno. I filoni di marmosono framezzati da filoni di ferro, dal qualepotrebbe trarsi vantaggio, ma non sen traenessuno, perchè trovasi misto al rame che ’lguasta, e che è in troppo poca quantità perseparamelo. La vicinanza della Tosa rendefacile il trasporto de’gran massi, che imbar-cami sul fiume, e pel lago, pel Ticino , e pelNaviglio giungono alla metropoli. Questo mar-mo , che trovasi pure sopra Ornavasso e inVal di Strona, ricompare al Nord del monteistesso, ov’è generalmente d’una più fina gra-na , e men lontano dal Carrarese : anzi attrav-versa, sebbene variando alquanto le proprie-tà, r intera Lombardia, vedendosi oltre il la-go sotto nome di Majolica, e mostrandosi neimonti comaschi, come diremo.

Tornando indietro il Viaggiatore, se prianon vide Pallanza, vi si fermerà. Questa, cheha nome di città poiché sotto il governo Sar-do eia rapo di provincia, è nella più bellaesposizione jemale che bramar si possa. V* èehi la vuol fondata dal greco Pallante, mai meno ambiziosi contentansi d’avere per fon-datore Pallante Liberto di Tiberio. Checchésiane dell’origine, certo è che vi sono de’re-sti d’antichità, riportati dal Gallerati (*) e daaltri; il più pregevol de’quali è un cippocon basso rilievo , che vedesi nell’ esterno mu-ro della chiesa di Santo Stefano, rappresentanteun sagrificio , veggendovisi, oltre 1’ ara e ’ltoro, il sacerdote col cinto gabinio, e gli

{*) Antiqua JSfovariensium Monumenta.