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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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Selasca , Trappo. 45

gìuoli. Il torrente, che viene dal monte Sim-ruolo, 5’è qui tagliato nello scoglio un lettoprofondo oltre cento piedi, e ove ha trovataresistenza ha formate vaghe grotte e bellecascate.

Mentre il curioso , rapito in dolci pensieriammirerà il bello di quella solitudine, il Na-turalista vi guarderà i filoui di trappo. Unsasso è questo che talora è stato preso perlava volcanica , e pare di fatto che in istatodi fusione abbia colato, aprendosi una viafra le fenditure del gneiss. Uno di questi fi-loni è nella cascata , che forma la vaghissi-ma grotta, e un’altro sotto l’ultima cascatanon lungi dal ponte. Da quest’ ultimo è sta-to preso il trappo che servì a fare le botti-glie nere nella vetraja dei Peretti d’Intra,e da questo risultarono i vetri stellati e fio-riti de’ quali altrove ho ragionato (*). Molti al-tri filoni ve n’ ha al piè del medesimo monte ,tutti diretti da libeccio a greco; ma non tut-ti d’ugual finezza di grana. Alcuni, sulla viada Intra a Selasca, e più ancora in riva allago sotto Susello e San Maorizio , hannomisti de’bianchi cristallucci di feldspato, percui formano il porfido a base di trappo, e so-migliano al toadstone degl’inglesi; e v’hasopra Caprezio in vali’ Intrasca del trappocon cristalli di feldspato sì grandi che pareil mandelsLein de’ Tedeschi.

(*) Memòrie della Società Italiana Tomo Vili, par-te I. pag. 4 6. Opuscoli Scelti Tomo XX,. png. 4*0.