5* Varallo e Scopello.
Quei che vanno a Varallo , sia divozione,sia curiosità, salgono a vedere il sagro Monteche sta a non molta altezza sovra un collegranitoso, e comodissima n’ è la via. Cin-quanta due cappelle, o chiesuole, di variagrandezza e forma contengono in statue d’ar-gilla dipinte e in corrispondenti pitture ifatti più importanti del Nuovo Testamento.Il tutto è opera de’ migliori maestri del seco-lo xvn. Ivi, oltre alcuni oggetti di divozione,che sono pur essi un ramo di commercio, tro-vasi a comperare il libricciuolo , che dà del-la sant’opera minute notizie.
Da Varallo si può andare per tutte levalli e i monti, ove abbondano e lavoratisile miniere di que’ contorni. Parleremo poi diquelle valli, che mandano le acque alla Se-sia sotto Varallo; ma risalendo il ramo prin-cipale di questo fiume, per Vocca , Balmuc-cia , e Rua s’ andrà a Scopello , ove sono iforni , e tutti gli edifizj costruitivi sotto ladirezione del Cav. Robilant per la fusionedel rame, pel fino, e per la partizione. Ilrame portasi qui da Alagua già abbrustolitoe lavato, e unendolo alla calce sen formauna pasta , in cui fannosi molti fori, acciòsia più penetrata dalla fiamma. In un’annovi si fondono circa tooc quintali di rame dirosetta.
Di lì, rimontando sempre la Sesia che silascia a manca, per Campertogno e Moglieviensi a Riva , villaggio presso cui è la minad’Alagua. La Cava ha circa 4°° tese di pro-fondità, e’l filone di pirite giallo-rossiccia è«ì largo che vi lavorano sette uomini di fronte,