Val di Sesia. 53
avendo sei piedi e mezzo di larghezza. ILtetto e ’1 pavimento sono di scisto grigio , ela ganga di quarzo misto ad una terra fer-rugginosa. Ivi pure sono gli edifizj per pur-gare e fondere il minerale tratto dalle mi-niere , e queste trovansi a S. Maria diStoffol, alla Cava vecchia, a Borzo appièdel monte-rosa, e altrove. Le prime due, cheprendono uno stesso filone, nel 1758 diedero*60 marchi d’oro, e 3 ooo marchi d’argento;ma nel 1796 eransi in parte perdute. V’èpure presso Alagna una miniera piritosa dirame nello scisto, ed una bella cava di pietraoliare, che si lavora. Di là in cinque ore siva a Pestarena in vai Macugnaga.
Ma se si vuole entrare nelle valli laterali,poco più su di Varallo, s’andrà nella valledi Mastalone a destra ove la miniera di Chia-Varello dà copioso argento ed oro: si rimon-terà il torrente di questo nome sino a Val-bella, ove sono i forni per la fusione dellamina di ferro , che , essendo piritosa , dà menbuono il metallo; e si salirà sino a Rimella ,ov’è una miaiera di pirite aurifera, ma ditenue prodotto. Proseguendo sulla stessa viasi salirà alla Colma , e si discenderà , voleudoa Bauio in vall’Anzasca. Un'altra via da Ri-mella , piegando a destra , porta a Campelloin vai di Strona. Ma se, pria di giugnere aRimella, entrerà nella valle formata dal Ria-le delle Piane, andrà a Fobel, e di colà an-drà pure a Banio.
Che se in vece d' entrare nella valle diMastalone, penetrerà nella superior valle diSermenza , andrà in essa sino a Rasa , e Car-