54 Val di Sernip.nza , e di Sessera.eofaro, ove trovasi una miniera di rame, che dàil 6 per °/ 0 d’ argento , e indizj di piombo.Cammin facendo vedrà degli strati di granitovenato, piegato in tutti i sensi e persino azig-zag. Da Carcofaro a Balmuccia chiamasivai di Sesia piccola. Pur a Carcofaro v’ èstrada per la vaU’Ànzasca, salendo sino adEgua , vetta del monte, nella qual salitatrovasi uno strato di dolomia , mista a moltamica bianca , fra strati granitoidi. Di là sidiscende a Barauca su frantumi di granitovenato fra i quali veggonsi strati orizzontalidi roccia micacea bruna , fina , e molle.
Se da Varallo , invece di salire , si discendalungo la Sesia, verrassi a Locamo , ov’ è unabuona miniera di ferro ; quindi ad jàcquarona ,a Borgo-sesia, e a Crevacor, ove s’entra nel-la valle di Sessera , eh’ è oltre i confini delregno italico, e appartien’ ora all’ imperofrancese. Ivi pure son molte e ricche miniere;delle quali solo rammenterò che a Gogiolatrovasi della molibdena, ossia terra da cro-giuoli ; e ne’ contorni di Sostegno v’ ha degliindizj di miniera di piombo nel monte grani-toso, in cui serpeggiano di que’ filoni di feld-spato, o piuttosto di kaolino, de’quali par-lerò al Capo IX.
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