78 Crodo t Crdvegna.
La valle poco al di sopra cangia nome, edicesi valle Antigorio. Si lastiia a destra Mon-te-Crestese, terra, che ha esposte a mezzodìle amene sue vigne, sotto alle quali corre iltorrente Lisogno. La Tosa per qualche trattoscorre placida su un piano quasi orizzontale,sinché vedesi, in quel luogo, ove si riunisconoi due rami ne’ quali erasi divisa nella valle su-periore, cadere precipitosa, essendosi scavato,a così dire, un pozzo cilindrico. Sopra questacaduta si passa un ponte altissimo, senza sbar-re, e non senza pericolo.
Si sale a lato della cascata, e si viene a S.Marco, e quindi, tragittando il fiume,a Pon-te-Maglio, che gli Antiquarj chiamano PonsManlii, dal Console Manlio , collega di Gepio-ne, di cui parlammo (*). A sinistra si vedeOira, ed altri paesucci.
La via conduce a Crodo presso ad una val-letta che sembra essere stata altre volte un la-go ; e di fatto, ai tempi di Monsig. Bescapè ,eravi una chiesuola chiamata S. Martino co-de-logo, ( capo di lago ). A mezza lega dal pon-te verso O. v’ è un filone di marchesetta auri-fera , entro ganga di quarzo nella roccia mi-cacea. Un simil filone v’ è più in alto, a fiordi terra.
Si passa quindi a Feriolo, e di là a Crave-gna, paese noto per essere stato patria d’In-nocenzo ix, il cui padre, essendo da giovanot-te andato, come far sogliono tuttavia gli abi-tatori di quelle sterili montagne, ad esercitare
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