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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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Popoli antichi , Gemme. io5

Oltre questi, Plinio fa menzione de’ Lam -bruti, cioè abitatori de’ contorni del Lambro,degli Orobj fra Como e Bergamo e d’altride’ quali parleremo in seguito.

Ci resta ora a dare qualche idea de’ Fossilipiù importanti per bellezza, utilità, e novità,che trcvansi ne’ monti de’ quali s’ è parlato.Delle miniere metalliche e delle varie terre esassi già s’è indicato quanto basta. Gli altrifossili o sono gemme , o particolari cri-stallizzazioni.

Fra le gemme annovereremo: i. I rubini:alcuni sen trovarono ai tempi di GaleazzoVisconti fra vai di Blegno e vai Leventina ,e chiamaronsi rubini di rocca nuova ; se n’ èpur trovato qualcheduno anche negli ultimitempi. Qualche scrittore del secol xvi parladi carbonchi ; ma probabilménte ha dato talnome al cristallo di rocca nero. a. V’ha deigrossi topazj. 3. Degli ammassi di giacinti,che nella cristallizzazione somigliano ai gra-nati , ma hanno proprietà elettrico-galvanicheopposte a questi; e l’analisi chimica trove-ravvi anche diversi i principj. 4- I granatisono frequentissimi , di colore più o men ca-rico , ora nel quarzo, ora nello scisto lamel-loso , ora nel talco argentino : ve n’ è di va-rie grossezze ; ma in uessun luogo eh’ io sap-pia si lavorano. 5. I sorli neri elettrici, o tor-maline , cristallizzati in prismi a sei angoli,talora in mazzi, ma più sovente in mezzp alquarzo. 6. I sorli in tavolette; e ve n’ha deirossi , detti sagenite, de’ ranciati e d’altricolori. 7. Le sappare , dette anche cianiti , oberilli lamellosi sono d’ un azzuro pallido ?