ioS Navigazione del Ticino.
Il Ticino, come tutti gli altri fiumi che han-ro molto pendio, or trovasi ristretto fra duealte sponde in letto angusto, ora s’aggira inun laTgo piano, dopo di cui nuovamente ri-strignesi; dal che rilevasi che altri laghi infe-riori formava, de’quali ha rotta la chiusa. Ovecorre ristretto, corre anche rapido pel moltopendio; e tai luoghi diconsi rapide, o rabbie.Una di tali rabbie si passa sotto Somma in unsito ove dicesi al pan-perduto , poco sotto lafoce del torrente Strona. Vedesi che ivi si ècominciato a scavare un canale con cui condurreTacqua ad irrigare la brughiera, e a facilitarela navigazione. In queste rabbie, se v’e qual-che rischio, egli è quando l’acqua è si pocache la barca tocca il fondo; e certamente nonsarebbe senza un presente pericolo di naufra-gio qualora urtasse nella punta di qualchescoglio. Di questi ve n’ha parecchi; e talunoforma tal vortice che sarebbe pericoloso l’an-darvi sopra; ma facilmente s’evita. Ove il Tici-no in due o più rami dividesi, il barcajuolosceglie sempre il più opportuno, nel che èguidato dalla cotidiana osservazione: poichénon molti sono i piloti detti Paroni ; e di essiil proprietario della barca dee necessariamentevalersi. Il principale e più abile guida la bar-ca finché giugne all’ingresso del canale, dopod’aver passata la sassosa sponda artefatta adoggetto d’introdurvi l’acqua, e sen torna acasa: il secondo la regge sin al disotto di Ro-becco, ove l’acqua perduta ha quasi del tuttola rapidità del suo corso, e’1 terzo la guidaa Milano.