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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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ji a Navìglio.

ne continuò 1 ’ alveo sino a Milano, e quindisi cominciò a navigare. Non contenti i Mi-lanesi d’aver condotta 1 ’ acqua del Ticinopresso la città vollero che le barche na-vigassero per la fossa che la circondava( nel luogo stesso ove dopo tre secoli si fececorrere , e corre tuttavia il Naviglio piccolo ) »e 1’ ottennero roedianti le conche , delle qualisi fa menzione nelle carte del 1455 (*) : ondenon sen può attribuire l’invenzione a Leo-nardo da Vinci (siccome da molti s’ è scritto ),il quale non fa chiamato a Milano se nonmolto dopo tal epoca.

Alla Casa della Camera s’ entra nel Navi-glio , il che si fa colle debite precauizoni ,acciò la corrente non getti, e roversci la bar-ca contro la sassosa sponda , o malgrado ognisforzo la trasporti a Pavia, il che pure qualchevolta avviene nelle grandi escrescenze. Viensia Turbigo , a Castelletto di Cugionne ovemagnifico , ora trascurato , palazzo ha la fa-miglia Clerici Biglia , indi a Buffalora , ovebella e ben situata villa hanno i Giulini,nome caro alla Storia patria ; e ove chi temedi annodarsi in barca , può valersi della posta ,e venire a Milano passando per Maggenta , Se-driano , S. Pietro all’olmo, e le Cassined’Olona.

Continuando il viaggio per acqna verrà a Ro-becco (ove sono le ville Biglia e Albani, e

un’im-

(*) Memorie Storiche di Lionardo da Vinci preme*se al suo Trattato di Pittura. Milano io.oS presso gli«d- dè Classici.