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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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i£a Da Vares« a Lugano.del Papa Anacleto II. Si va quindi dirèttamen-le a Lugano, lasciando a desfta Btusinsizio, ilecno ove stanno Riva, e Codilago di cui patire-mo, Melano, Mareggia, Biscione, Campione*e’1 ramo di Poi izza. SI ha a sinistra Melide,e bellissima scena frattale si gode quando sigiugt e in faccia di Lugano. Ne.’ vicini montiil th. Lumanta credè vedete delle lave;ma poi si conobbe noti altro essere chetrappo (*).

Costeggiando f a Melano e Maroggia veggon-si in alto delle ape»ture cavernose, ov’è tra-dizione, elle altre volte alcuni seelerati impu-nemente abitassero. L’alta vetta dicesi MonteGeneroso , o Gei-oso , ove gli Eiborizzatori fan-no già da molti secoli ampia raccolta d’etbefarmaceutiche.

Que’ sassi son tutti calcati, e qui osservisi,che un altissimo strato calcare ignudo a quel-la elevazione corona tutti i monti posti al Sud ,dal lago Maggiore sino all’estremità del lagodi Lecco; e frequenti in esso sou le caverne,come vedremo II calcare però posa sul grani-toso, porfiritico, o scistoso ; e sotto questo v’èsovente 1’ argilla. Il monte posto fra Maroggiae Campione è poifiritico, mancandogli supe-riormente la parte calcare. Sarebbe mai questaprecipitata nel lago che ivi ha si poco fondo ?

Di porfido tiappico è tutto il monte che stafta Morcotte e Melide. Questo paese è la patriadel cel. architetto Fontana che tante prove

(*) Almanacco Sv : zzero intitolato: Etrennes detoutage pel 1.790. Fanjas. Essay tur Iss trappu