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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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Da Varese a Lugano. 1*9piombo argentifero, e pare che que’ filonisteudausi fin al monte Argenterà, di cui par-leremo. D’ un’ ampia ed estesa caverna , chetrovasi sotto Cu nardo parla il Cotta nel Cornili,al Macaneo, come di cosa maravigliosa. Die-tro a Marchirolo v’è la Tresa. Che vuoto pursia il monte , su cui sta questo paese, argo-mentasi dall’eruzione che da lì fecero le ac-que uel 1711, seco portando tanta terra esassi, che chiusero l’alveo della Tresa, percui molti paesi del lago cominciavano ad essereinondati e sommersi (*). Da simil incomodoson’ or minacciati nuovamente ; e lo sviare itorrenti, e togliere tutti gl’ intoppi fattiviper la pesca, sono i rimedj proposti.

Chi da Gana proseguir volesse verso E. sa-lirebbe al Ponci one , vetta calcare, e prestotroverebbesi in vÌ9ta del già mentovato Desertoor luogo opportuno per greggia e pastori. Ver-rebbe a Cavagnana, indi a Guasso al monte,passando presso un laghetto, ornai divenutoUna torbiera. Venendo ai Mulini , vedrebbe delpiombo nel quarzo; e a Prognana per fertilicampagne, discenderebbe al lago di Lugano ,Vedendo per via indizj di carbon fossile al basso.

Già dicemmo che da Selva-piana , passandoper Brusinpiano, vassi a La vena e a Pontedi Tresa. Sin dal nono secolo , come vedesidal CodiceSantambrosiano(**) abitato era questopaese sotto nome di Ponte-Tretie' fs e T vicin

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( * ) Sormani. Topografia della Pieve d’ Aroimt&«lilano 1708.

(**) Ad ami. 876.