i3o Monte Argenterà.
monte, come abbondante di miniere, a princi-pio del secolo xui fu donato da Federico lial Vescovo di Como. E’ certo che da lungotempo da quel monte cavasi dell’argento, on-d’ ebbe nome di Monte Argenterà, Molti sonogli antichi cunicoli che vi s’incontrano; e ul-timamente il Sig. d’Odraarck , che ora fa la-vorare quelle miniere , trovò due vecchissimegallerie,, che ben mostrano l’intelligenza de’ ve-tusti Canopi. Ivi cavasi piombo argentiferomisto talora a blenda. I filoni sono quasi sem-pre nella direzione dal nordovest al sudest,e quasi sempre perpendicolari. Vi s’è pur tro-vato dell'antimonio. Delia pirite aurifera tro-vasi oltre la Tresa.
CAPO XV.
Dalle Isole a Lugano per Luin»e Valcuvla.
olendo tutto percorrere il Jago Maggiore , 1
il Curioso , vedute le isole Borromee , andrà «
a Luino. Passerà'inauzi ad Intra, verrà rim- i
petto a Selasca , a San Maorizio , a Frino , a i
Ghiffa, e alle ville d’Ogebio a sinistra, e a <
destra alla rocca di Caldiero, rocca rumata <
(memorabile per avervi subita una crudel morte i
il sostenitore del celibato sacerdotale A rialdo 1
nel secolo x), posta su una specie di pan di !
zucchero, a] noid del quale sta Porto, detto <
di Valtravaglia. Da Porto a Luino la stradaè assai comoda, se vuoisi andare per terra. Pas- l«era un torrentello, la punta dell’ Avello <