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CAPO XXIII.
Dalla Cadenabbia a Como .
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VJi resta a percorrere la parte più interes-sante e più deliziosa ded Lario. Tramezzo ( Tre-metium) ha molte ville ameue , e magnifiche.La villa Clerici ( or Sommariva ) dà un’ ideadel lusso e del gusto che avevasi prima dellametà del secolo scorso; ma chi v’ascende bens’accorgerà che chi fabbricò la villa pensò piùa piacere all’ occhio del curioso che dal lago1’ammira , che al comodo di chi vi soggiorna,e deve frequentemente salirvi, comunque gran-dioso ne sia il palazzo , ed amenissimi i bo-schetti d’agrumi. Quindi i Brentani , i Mai-noni , i De Carli , ed altri v’ hanno buonocase; ma le supera ora tutte la Quiete de’Ser-be! Ioni. Iti alto v’è Griauta e altri piccolivillaggi , ove gli ulivi e le viti eoa sommacura si coltivano. La parte più elevata è dimasso calcare, in cui sono varie caverne, «molti corpi marini. Nella via che conduce daViano a Nava trovasi una bella lumachellabianca in fondo nericcio , che non invidia lacosì detta Lumachella d’ Egitto.
San Lorenzo è un piccol villaggio in rivaal Ingo. Ivi era un vecchio cimiterio , in cui1’ acqua intonacò molte ossa di terra calcare , efo nuotine una specie di breccia ; il che fecedire che v’ erano ossa petrificate.
Si vede irt alto la piccola terra di Bolsanigo.Ivi il curioso, ridendo della strana tradizionec he narra esser colà approdata l’arca noemica ,andrà a vedere la Cresta 3 os*ia il Sasso del -