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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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a«4 Lario Lago di Como,le stampe , che ne dista mezzo miglio. Pativi al volgo di veder impronte de’ piedi d a-nimali d’ogni specie; ma il Naturalista vi ri-conosce delle chiocciole marine , per la mag-gior parte lrucardie ( Concha cordiformisaequilatera . Gualtieri. Tav. lxxi. E), la cuispoglia s’è mutata in durissimo spato bianco,ed è ripiena e circondata di marmo nero , cheprende un bellissimo pulimento. Di tai con-chiglie ve n’ ha di tutte le grandezze da unpiede di diametro sino a mezzo pollice, ev’ha pure degli altri testacei, come neriti»astroiti ec.

Costeggiando il lago per via sempre amenasi viene a Portezza , e quindi a Lenno [Lem-nos ) , ove 1'Antiquario s’arresterà a vedereciò che vi rimane di vetusto , cioè un piccoltempio sotterraneo con colonne di cipollino ,tur’ ara , ed altri pezzi di bianco marmo , edun’antica epigrafe di Vibio Cominiano a Diana»di cui mi fu narrato che ancor v’ era la statuamarmorea , venduta nello scorso secolo. Egliè senza dubbio pel nome di Lenno che ilCard. Durini , di sempre illustre memoria , dièa questo seno il nome di Lago di Venere ; epel cippo dedicato a Diana, Lago di Dianaappellò il seno opposto » al Sud del promon-torio. Fra la chiesa attuale , che vi sta soprae la sotterranea , veggonsi dei condotti di ter-ra cotta quadrangolari. A qual uso fossero nonosprei dirlo.

Poco lungi è Villa. Ivi Giovio pensa esserestata la Commedia di Plinio ( dal Boldonistabilita altrove , come vedemmo ) ; e a Jagolimpido e basso, veggonsi ancora da’ resti d lcolonne sul fondo.