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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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*44 Asso, Lasinigo, Magrelio.

Proseguendo la valle vietisi a Lasinigo oNasnigo, a Barili, a Magrelio, anguste p a "aure che vanno elevandosi sinché si giugnoalle sorgenti del fiume. A Lasinigo , che unautore crede sia Assi vicus , il vico di A*"so , nell angolo d una casa poco distante dal-la torre vedesi uniscrizione, che G. AleboVeterano delia legione vin fece vivente perse, e per Pompea Dorcade sua moglie. Rino-mate son le lumache di Barai, che gli abi-tatori sanno nutrire colla tossilaggine , ( Tus-silago petassites L. ). Vedesi sopra Magre-Jio una grotta nel monte , e una soigente d ac-qua intermittente , detta la Menaresta , l equali cose possono interessare il Naturalista.La Menaresta è una sorgente che nasce dauno scoglio allaltura del Tivauo sopra Ma-gi elio , ovè il Piau-raucio. Ad ogni otto mi-nuti all incirca la sorgente fa un sensibilissi-mo aumento , e se n* ode linterno rumorìo.Dura circa 3 minuti 1 accrescimento , e 5 ildecrescere. Ivi comincia propriamente il Larn-bro. presso è unaltra sorgente detta 1 ac-qua della febbre, perchè credesi un autifeb-brifugo. A me parve amarognola. li mouteè calcare; ma vha de massi di granito, gra-natiferi , e scistosi d ogni maniera. Il Lam-hro al primo nascere si perde e ricompare.Lo stesso fa talora presso Lasinigo. PressoAsso ha alveo angusto e profondo , perchè glistrati del monte son ivi quasi perpendicolari.Coltivasi a Magrelio il papavero bianco perolio, e sen potrebbe anche ricavare loppio.

Stanno in alto le così dette Alpi, cioè pa-scoli estivi del bestiame , ove souo magnifici