Valfa Assilla. 243
A Ponte ciò che : v’ha di più importante a ve-dersi è il filatoio da" séta. Negli avanzi' d’undistrutto monistero vi sono ancora delle - ve-tuste pittuVé pregevoli pe’colori e talora an-co pel diségno, rappresentanti caccie; e ritratti.
Da Poh te , costeggiando il Lambro , viensia Ganzo jaosto nell’angolo della valle , appièdi quel monte a cui la forma lunata fé’ dareil nome di Corni di Cauzò, come s’è detto.
V’è in quel monte una miniera di ferro ,ohe scava vasi un secolo fa; e veti sono tuttaviale abbandonate gallerie nel sasso calcate o mar-ino rossigno. Gli strati vanno dal S. O. alN. E. La galleria superiore dicesi Tampa dellloncaiuolo, ed è quasi chiusa. L’inferioredicesi Tampa del Maglio . Alle falde delmonte vi sono strati di pietra coltellina conammoniti , e delle macchie di vitriolo di ra-me. Io alto v’è del marmo rosso, e altrosasso calcare con nummaliti { Lapis frumen-tarins ).
Fra Ganzo ed Asso v’è una bella cascata,detta la Vallategna, che serve a varj edifizj,ove precipita l’acqua tutta di Valbrona, edella valle di Vicino; e v’è pure del mar-mo majolica .
In Asso vedesi un antico borgo, in Cui con-servasi tuttavia la bella iscrizione del cippo,ohe L. Plinio Burro dedicò al genio d' Asso.Vi sono pur varie fabbriche , ed è paese dimolto commercio pel sostentamento della val-le tutta. Sin qui viensi comodamente in vet-tura : il fatto ha provato che si può andarpiù oltre, e ben anche a Bellagio ; ma non èoosa da farsi che per un capriccio.