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Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano / di Carlo Amoretti
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a 56 Elettrometria.

Ricercò Pennet la miniera stessa in vai Covi*"»ed indicò il bordo settentrionale della piritecirca cento braccia avanti di giugnere dall 3strada maestra alla prima casa di Mesenzana*Termina, secondo lui, la pirite, e cornili'eia il carbon fossile a Pienate, piccol casolaresopra la stessa Meseiizana, avendo la direzioosua verso Rancio.

Non attraversò Pennet la miniera in tuttala larghezza, ma portossi fra Grantola , e Cu-nardo, ai luoghi della disputata volcaneita( Capo xv ), e disse che nulla sentìa di ciò chesentir sempre solea presso gli altri volcani estinti*Andando verso Rancio indicò lorlo setten-trionale della pirite circa 60 tese al disottodella Cassino, del Masseghino in luogo oveguardando Mesenzana aveasi a destra il caso-lare detto la Rocca. Indicò dopo un miglioil carbone in un luogo che dista solo sei tesedall'iucrocicchiamento di due strade, dell®quali una a Bedero conduce, e laltra a Ran-cio nel mezzo di due poderi di cui il supe-riore è detto il Ronchetto , e linferiore laBullacca. Sei filoni qui pur furono indicatipel tratto dun miglio passando in mezzo 3Rancio; e lorlo meridionale riera a 80 passiavanti di giugnere alla prima fornace, cheincontrasi sulla via della Canonica di Cuvio-Nella medesima direzione fu poscia indicatolorlo della pirite sulla via, per cui si va daCabiaglio a Brincio, mezzo miglio distante dalprimo paese, avendosi a sinistra un praticellouliginoso , e dietro le spalle la Chiesa di s. Mar-tino in vetta al monte sopra Porto. Nella di-rezione de filoni sta il campanile di Mesenza-na.