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Sotterranea. 257
1,3 ■ Qui la profondità della mina è di 19 r passi,e tale n’è la forza che Pennet 11’ ebbe tre con-traccolpi.
-Dopo pochi filoni di pirite sentì lo zolfo ,c he avea filoni più estesi, e tanto più allarga-tasi quanto più s’avvicinava a Brincio. Primat* 1 giugnervi Pennet accennò il carbone pressoa l castagneto detto /’ Acquete, dopo di coi s’in-c °ntrano due torrentelli. Il secondo filone dic 3 i\bone finisce fra la cappelletta , e la prima ca-Sa di Brincio. L’orlo meridionale del carbone) tr ovollo in alto al Pian di Martica , e ridi-Sc endendo sulla strada maestra , indicò Pennet£erso la fine del laghetto 1' orlo stesso del car-bone , al quale succedea lo zolfo, i cui filonierano per la larghezza nel seguente ordine,fi primo era largo passi no, il secondo 91,d terzo 86 , ij quarto 83 , il, quinto 78 , il se-®to 23 , il settimo ao , f ottavo 8 , e qui lo2 olfo già era misto alla pirite.
Presso Brincio, secondo Pennet, cangia al-quanto e s’incurva la direzione della miniera,® v ieoe a passare presso Porto di Morcotte e'“•odilago sul lago di Lugano: penetra in vall’In-*: e lvi , e la attravversa per portarsi sulla spou-*J a occidentale del lago di Como ; sempre aven-0 gli orli di pirite , e in mezzo il carbone.
Sul lago di Como occupa , secondo Pennet ,btto il tratto che v’ha dall’Isola Comacina>da punta di Bellagio. Di questo tratto, divi-e ndolo in tre parti , la pirite occupa le dueStreme , e ’l carbone la parte media.
mina attravversa i monti, cioè la Griglia'.*1 Grignone , e si porta in vai Sassina. La? lr ite settentrionale ivi comincia 800 passi al