Buch 
I dieci libri dell'architettura di M. Vitruvio tradutti et commentati da Monsignor Barbaro eletto patriarca d'Aquileggia
Entstehung
Seite
143
JPEG-Download
 

8

VXE ſpecialmente la curia ſi deue fare ſecondo che ricerca la dignità de gli habitanti,& della Città;& fe ella ferà qta, quanto hauerà di larghezza aggiugnendoui la meta fi farà laltezza, ma fe la forma fera piu lunga, che l.ig 8 O S 1 5 2+ 1+porrasfi infieme la lunghezza,& la larghezza,& di tutta la ſomma fi piglierà la metà,& fi darà allaltezza fot

128

la trauatura.|1 Foro è de litiganti, la Curia de i Senatori, il Comitio doue creauano i magiſtrati, onde i giorni d quefto deputati fi chiamauano i giorni

comitiali. Era prima ſcoperto il Comitio, fu poi coperto l'Anno che Annibale paß in Italia,& poi da Cai. Ceſ. rifatto, era iui il fico ruminale appreſſo le radici del Palatino,& il comitio era una gran parte del Foro.

Noi nella Citta noſtra chiamamo il gran conſiglio quel luogo, doue la numeroſa nobiltà fi rauna per creare i Magistrati.

Ma uegnamo alla Curia, che noi chiamamo il Pregadi, perche anticamente fi mandauano pregare cafa i nobili, che uenifferò à conſul-tar nelle cofe Stato.

Soleuano gli antichi raunarſi per deliberare ne i Tempi; Et però il Tempio di Giunone Moneta,& Senatulo, e Curia fu detto.

Chiamauadſi ancho Curia done i ſacerdoti trattauano,& procurauano le coſe pertinenti alla religione, come fi la Curia uecchia: ma altro erala Curia done il Senato fi raunaua, come era la Hoſtilia edificata da Tullo Hoſtilio ſopra la Curia uecchia fatta da Rontulo.

Et la curia di Pompeio fu dinanzi al ſuo Theatro, doue(come dice Suet.) fu Cai. Ceſare morto da i congiurati.

Ma uegnamo 4 Vitr. ilquale ha piu d cuore la S immetria della Curia, che del re to. Vuole adunque, che ſe la Curia ſerd riquadrata, che Valtex-za fia una uolta è mezza alla larghezza, queſta proportione geſquialtera e molto da Vit. commendata, ma piu comparando la larghezzaalla lunghezza, che comparando la altezza alla lunghezza.|

A me pare che queſta S immetria della Curia babbia del pozzo, molto piu hauerebhe fe fuffe maggior altezza, però ſeguitando la formabislonga uuole Vitr. che raccogliamo la ſomma della larghezza inſteme,& della lunghezza,& quella per meta partendo facciamo l'altezza

di quella metd, ma quanto eſler debbia la lunghexxa,& la larghezza non dice, perche ha detto di ſopra, che s habbia riguardo alla dignita:

della Città,& de gli habitanti, che per hora coſi interpreto quella parola(M unicipi) della qual parola io ho parlato nel primo libro 4 ba-ſtanxa però fe molti haueranno ad entrar nella Curia per eſſer la Città grande, populoſa fi farà la curia grande,& perche nel conſultarnaſcono delle controuerſie,& è neceſſerio che gli huomini i leuino a dire le loro oppinioni, pero Vit. ci da un bello auuertimento, accio chela uoce de id ſputanti fia udita,& dice. 5

Oltra di queſto fi deono circondare intorno i pareti al mezzo di Cornicioni con opra fatta di pietra cotta pefta, o diſtucco, o bianchimento alla metà delbaltezza, ilche quando fatto non fuſſe, ne ſeguirebbe, che la uoce de i diſpu-tanti inalzata molto non farebbe udita da gli aſcoltantiʒ ma quando dintornoi pareti ci ſeranno i Corniccioni, lauoce da quelli ritardata prima, che in aere fia disſipata, peruenirà alborecchie de gli auditori.

1Corniccioni uſcendo con gli ſporti fuori del muro impediranno, che la uoce non fi perda nell altexxa delle Curie, anzi ripercotendo il ſuono lofara abbaffo ritornare,& meglio udire. Ecco che le Curie erano molto alte, però Vit. troua modo, che la uoce fia udita. Ma quello, che fiaopera inteftina,ò albaria detto hauemo di ſopra,& anche piu copio ſamente ne parleremo nel ſettimo,& qui fia fine del Foro, con tutti quecorpi de fabriche, che gli fono prosſimi, e congiunti. Laſciando il reſtante allo Alberto, ilquale nelb ottauo al non o cap. ragiona aſſai commodamente della Curia ſacerdotale, e Senatoria,& uuole che la prima fia in teſtuggine,& la Senatoria di trauatura,& che la Sacerdotalebabbia il parete alto un ſettimo meno della larghezza della fronte dell opera, es dirimpetto alla porta ci fia il Tribunale, la cui faetta fia per

un terzo della corda, il uano della porta un ſettimo del parete,& d mex xo del parete le Cornici,& aggiuntaui ancho lottaua parte dellametà eſchino le Cornici con la faſcia,& coſi ua ſeguitando.

CAP. II. DEL THEATRO.

ORNITO il Poro elegger biſogna il luogo molto fano per lo Theatro.

Si come il Trattamento del Foro abbracciaua la Bafilica l Erario, il Carcere,& la Curia, coſi il trattamento del Theatro abbraccia molte coſe, dellequali Vit. ne tratta in queſto, e in altri capi:&° e cofa degna di auuertimento, perche ci fono molte belle,& difficil pratiche,& confiderationi, come diſtintamente fi uedrd al luogo fuo. Seguitando adunque leſolite diuifioni diremo, che de gli ſpettacoli alcuni fono per diletto della pace,& delb ocio, altri fono drizzati allo ſtusdio della guerra,& del negocio,& come ne i primi fi riſueglia il uigore dello ingegno,& della mente, coſi ne i ſe-

condi fi eccita la gagliardexxa delle forze,& dello animo, ima d amendue una eſſer deue la intentione, cioe, indrixxare il tutto albornamen-to,& alla ſalute della patria, però ſommamente fi deue auuertire, che ne i ꝑiuochi,& ne gli ſpettacoli non fiano introdutte coſe dishoneſte,& laſciue. Hora diremo dell una,& dell altra maniera de ſpettacoli. aNella prima adunque done è il diletto della pace, introdutti fono i Poeti, i Muſici, gli iſtrioni, nella feconda, che riguarda d gli ftudij della guer-ra, ſi fanno diuerſi certami,& contentioni ſpettanti alla forxa,& destrezza de i corpi. A i primi fi da il Theatro, che altro non uuol dire, che luoghi da gar dare: i i fecondi, fe fono ſpettacoli di agili è e deſtrexxa, come correre, e ſaltare, fi da il Circo, fe fono ſpettacoli diforze, come di a ſaltare, e combatter con le fiere ſi da amphitheatro. Conuengono tutti gli ſpettacoli in queste coſe, prima che fono corenuti, e curui, dapoi hanno lo ſpatio di mezzo, finalmente d intorno tengono i gradi, doue jlanno le perſone d federe 5 fono differenti neldiffegno, percioche il Theatro e come una luna, chinuecchia, Il Circo è piegato con le corna in longo,& fi ſtende motto, perche ſia commodo alle carette,& caualli che corrono. Soleuafi ancho metterui Pacqua,& farui dentro le pugne nauali. L Amfitheatro era di due Theatricongiunti inſieme con le fronti loro,& queſte forme di ſpettacoli eran tolte dall uſo delle coſe, che ſi faceuano. Per trattare adunque delTheatro partitamente è chiaramente io dirò, che dal fine fi potrd ogni ſua diſtributione conſiderare. Et pero laſciando da parte le coſe com-muni ad ogni fabrica, che e il luogo fano, il fondamento, la piazza,& altre cofe in che conuengono tutti gli edificij fatti per guardare.

Douemo conſiderare le perſone, che ui uanno, i giuochi, che fi fanno. Riguardando adunque alle per ſone trouamo prima una gran moltitudine

de nobili,& di plebei, che ad un tempo ui uanno, inſieme anno,& forfe ad un tempo fi partono, però molte entrate fi ricercano, molte fa=lite,& molte ufcite: oltra di quefto, perche il tempo, che fi a d uedere e lungo, neceſſario è, che ci fia la commoditdà del ſedere,& che in unluogo feggano i nobili in altro! plebei, i nobili baueranno i loro feggi da baffo, accioche il fetore, che con Paere ſale dalla moltitudine cauſatonon gli offenda, la plebe ſedera in alto,& tutti ſeranno in modo collocati, che potranno ledere,& udire commodamente.

Le perſone, che recitano hauer deono î luoghi loro doue ſi ueftino,et s apparecchino per recitare,&i luoghi doue ufcitì fuori hanno à recitare,

però ne i Theatri ferà neceſſario fabricare ſimili partimenti. Riguardando poi d giuochi uen imo in conſideratione di tutta la forma, ima

peroche ne i Theatri fi recitano Poi,& Ji fanno Mufiche, però è neceſſario dare tal forma al Theatro, che ogn uno poffa udire chiaramente i ſuoni,& le fauole, alche fare e neceſſario ſapere il mouimento della uoce, la qualità del luogo,& la ragione di dar la ſalita alla uoce,Furla unitamente per tutto ſentire,& di quì e nata la conſtderatione della Armonia, dellaquale fi dird al ſuo luogo.Da questa confideratione condutto Vit. con fomma diligenza ha eſſequito la diſtributione del Theatro cominciando dalle fondamenta in fino alla_ cima, pero accoſtandoſi allui diremo.

Fornito il Foro elegger biſogna il luogo molto fano per lo Theatro, doue ne i di ſolenni à i Dei fi facciano i giochi. Laragione dei luoghi fani s'e dimoftrata nel primo libro, quando parlamo da far le mura d intorno la Città, perciochequelli che per li giochi con le moglie,& figliuoli con diletto fi tengono, ſtando i corpi per lo piacere ſenza mouerſihanno le uene aperte, nelle quali entrano i uenti, che uenendo da luoghi paluftri, o q altre parti corrotte nuoconoconi loro{piriti grandemente ,|& però fe con diligenza fi trouerà luogo al Theatro, ageuolmente fi ſchiferdogni diffetto. Biſogna oltra di queſto prouedere, che egli non habbia lo impeto del meriggie, percioche em-

piendo

10

30

49

60

70