DI LUIGI LAGRANGE
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Condorcet , Fontaine , Nollet e 1’ abate Marie. Perisventura, dopo alcuni giorni, egli ammalò grave-mente ed intanto Caracciolo, avendo ricevuto ordinedi partire senza più indugio per la sua ambasciata,fu costretto, con molto suo rammarico , a lasciarel’amico, non senza però di aver prese tutte le mi-sure, perchè non gli mancasse la più accurata assi-stenza. Guarito felicemente, un nuovo itrionfo atten-deva a Parigi il nostro Geometra. Era stato propo-sto dall’accademia di Francia un altro grande pre-mio per la teorica dei movimenti dei satelliti diGiove . Questo problema doveva necessariamente rac-chiudere 1’ altro famoso , conosciuto col nome delproblema dei tre corpi ; pel quale tanto onore ri-scossero Eulero, Clairaut, D’Alembert , e Bailly, cheIo avevano applicato alle perturbazioni della luna,attratta dalla terra e dal sole. Il problema dell’Ac-cademia era però ben più difficile ; perciocché icorpi in azione vi sono sei, e si trattava di deter-minare i movimenti esatti di Giove , perturbato con-tinuamente nel suo cammino, intorno al sole , da'suoi quattro satelliti. Il tempo stabilito pel premioessendo stato breve, Lagrange presentò un lavoro,che aveva d’ uopo in varie sue parti di maggioresviluppo ;i tanto è ciò vero, eh’ egli lo chiuse conprometterne un altro, il quale servisse a completared primo. La risoluzione di questo problema gli porseagio a perfezionare le tavole di Giove e a determi-nare più facilmente le longitudini in alto mare. L’Ac-cademia gliene conferiva il premio, e questa dolce