16 DELLA VITA E DELLE OPERE
notizia gli era partecipata dall’ambasciatore Sardoa Parigi , il quale coglieva questa circostanza perdargli le più ampie assicurazioni dell’appoggio delsuo Sovrano.
lnfrattanto Lagrange pubblicava un’altra Memoria,la quale è resa celebre negli Annali della scienza,perchè valse a dileguare per sempre il sospetto che,intorno al cataclisma della caduta futura dei pia-neti sul sole, teneva sospesi gli animi: voglio diredelle perturbazioni seculari dei pianeti. Voi sape-te, che oltre a perturbazioni spesse e manifeste, ipianeti nc subiscono altre, le quali si dicono secu-lari, perciocché esse non ci si rendono visibili chein epoche assai lontane una dall’altra. Tutti i Geo-metri, dopo Newton, si erano occupati dei lentissi-mi , ma pur effettivi cangiamenti delle inclinazionidelle orbite, delle loro eccentricità, dei loro nodi edei loro pcrielii. Lagrange, colla scorta del princi-pio generale di gravitazione, e della conoscenza delleorbite in un dato istante, determina , con un’ana-lisi nuova e rigorosa, ciò ch’esse sono siate nei se-coli trascorsi , c ciò che saranno in lutti i secolifuturi. Egli prova, che in mezzo alle variazioni se-culari, che ho rammentate, i grandi assi dei pianeti ei loro movimenti medii, si mantengono costanti; tantoche la posizione del nostro sistema planetario rela-tiva al sole, resta incrollabile.
Lagrange tornava a Torino e già vi riprendevai suoi sublimi lavori, quando avveniva a Berlino unfatto che doveva decidere della sua carriera. Eulero