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Di queste, citerò a preferenza con maggiore det-taglio, una sull’ottica, cosi per l’importanza del sub-bietto, come percb’ essa mi offra occasione favore-volissima di far menzione di altro eminente Geome-tra , che, or compie un lustro, ha cessato di viveretra noi, in mezzo al cordoglio universale: voglio diredel Prof. Senatore Mossotti, la cui salma riposa nelcelebre Panteon di questa inclita citta, e vi è di-stinta da un monumento magnifico , che esprimeràin perpetuo, il genio divino che la animava un di (t).
Lo studio del corso di un raggio luminoso attra-verso di uno strumento ottico, ha messo alla provala perizia di sommi matematici e in particolare diEulero . Se non che, in questo genere di studio, eglinon è stato troppo felice. Il celebre Dott. Young,in una storia succinta che fece dell’ottica, si esprimealquanto severamente contro quel grande Geometra .Egli dichiarò i suoi lavori sulle lenti , intricati, eprolissi oltre il bisogno. Questo giudizio, darebbe adivedere che il dotto inglese avesse avuto in mente unprocesso più idoneo all’uopo di quello di Eulero ; madisgraziatamente, nulla, intorno alla teorica degli stro-menti ottici, si è trovato tra’suoi preziosi manoscritti.
(1) Il monumento del Mossotti, opera del Cav. Giovanni Duprè ,fu eretto a Pisa il dì tG Giugno 1867 nel Camposanto urbano. Sim-boleggia l’Astronomia in atto di pensare. L’elogio era pronunziatodal dotto Prof. De Benedetti, collega e concittadino dell’illustrescienziato, alla presenza delle Autorità,*del Municipio, dei Presi-denti del Senato e della Camera dei Deputati , e di grandissimoconcorso di Professori, di allievi e di persone di ogni classe. L’epi-grafe , dettala dal Senatore Centofanti e il Corpus conditum dalCav. Prof. Ferrucci, rammentano col loro stile, il bel secolo dellaletteratura italiana.