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POLINICE
Pria che a colui servir, cadrem noi tulliVóli di sangue e d’alma. Ove fortunaEmpia arridesse al traditor, sul soloCener di Tebe ei regnerà. — Ma, forseTu il pensier ritrarrai da aperta guerra,
Se dei fidi tuoi sudditi pietadeTe stringe. Ahi solo, chi t’insidia, pera.
Tua sicurezza il vuole; e il vuol più ancoraRagion di stato. Ad un fratello crudaParrà pur troppo d’un fratei la morte ;
Ma, parer men crudele, o ingiusta meno,Lunga feroce guerra a un re potrebbe ?
ETEOCLE
E ch’altro bramo, e ch’altro spero, e eh’ altroSospiro io più, che col fratei venirneAll’arme io stesso? In me quest’odio è anticoQuanto mia vita; e assai più eh’essa io ’1 curo.
CREONTE
Tua vita? oh ! noi sai tu? nostra è tua vita.
Non ha il valore, è ver, più nobil seggio,
Che il cor d’un re: ma, ai tradimenti opporreSchietto valor dovrai? non è costuiTraditor forse? iu Tebe oggi che il mena ?
Col brando in pugno, a che parlar di pace?
A che nomar la madre? egli a sedurlaVien forse; e già T empia sorella è sua...
Gran macchinar vegg’ io. — Deh ! tante fraudiNon preverrai?
ETEOCLE
Non dubitare: a dannoDi lui l’indugio tornerà. S’ei vive,
Grado ne sappia al fuggir suo : non volliFidar sua morte ad altro braccio: al mioDovuta eli’ è. Qual’ ira, entro quel pettoFerir può addentro, quanto T ira mia?
CREONTE
L’ odio tuo immenso alla certezza or cedaDi più intera vendetta.
ETEOCLE
I più palesi,
I più feroci, i più funesti mezzi,
Piacciono soli a me.
CREONTE
Ti è forza pure
I più ascosi adoprar. Possente in armiSta Polinice...
ETEOCLE
Ha i suoi guerrier pur Tebe.
CREONTE
Hanne Adrasto più assai. Giunge la guerraRatta, pur troppo: ah! noi morir, non altro,Possiam per te.
ETEOCLE
Ma, di guerrier che parlo?
Uno è il fratello, ed un son io.
CREONTE
Lusinga
Hai di sfidarlo? A lui la madre intorno,
E la sorella, e tutti...
ETEOCLE
E aprirmi stradaNon saprà il brando infino a lui?
CREONTE
La fama
Perderesti coll’ opra. Un tanto eccessoBiasmato fora anche da Tebe.
ETEOCLE
E Tebe
Non biasmeria la fraude?
CREONTE
O non saprassi,
0 mal saprassi. A un re, pur ch’ei non paiaColpevol, basta. Il reo fratello, il primoAssalitor, fu Polinice; e taleL’arte il mantenga.
ETEOCLE
Arte? ma quale?...
CREONTE
Io lutto
Ne assumo il carco: in me riposa; e ascoltaSoltanto me: tutto saprai. Noi priaIl dobbiam trarre a simulata pace:
Mentila tu sì ben, eh’ ei qui s’ affidiRestar, senza gli Argivi. Allor fia lieve,
Che il traditor di tradimento pera.
ETEOCLE
Si, pur eh’ ei pera ; — e pur eh’ io regni ; ancoraBreve stagion, l’odio e il furor nel pettoRacchiuder vo’.
CREONTE
Dunque di pace io ’l gridoSpargo ad arte: di pace alle proposteNon cederai, che a stento : al par gli amiciE i nemici ingannare oggi l’è d’uopo.
Ma, più che a nullo, alla tremante madreD’ ogni sospetto sia tolta anco l’ombra.