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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO SECONDO

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CREONTE

Invan lo speri :

Via non ti resta a risalirvi ornai,

Se non calcando il tuo fratello estinto.

POtlNICE

D’orror tu m’empi; io nel fraterno sangueBagnarmi ? Agghiaccio al rio pensier... FunestaCorona infame, oh! sei tu grande tanto,

Che a comprar V abbia cosi gran misfatto?

CREONTE

Se il regno solo toglierti ei volesse,

Poco sarebbe: ma tant’ oltre è scorsoL' odio, e lo sdegno snaturalo in lui,

Che all’un di voi, vita per vita è forzaPigliarsi o dar...

POLINICE

Non la sua vita io voglio...

CREONTE

La tua darai.

POLINICE

S’anco qui solo io resto,

Il cielo, il brando, e il mio valor, son meco;Nè a lui facile impresa aver mia vitaFora...

CREONTE

Il valor contro all’ iniqua fraudeChe può? Qui aspetti generoso sdegno?

POLINICE

Insidie a me si tendon dunque? Oh! parla,Svelami...

CREONTE

Oh ciel!... Che fo?... Ma pur... S’io il dico,

E noi previeni tu, vittima cadoIo del tiranno, e te non salvo.

POLINICE

A farmi

Vii traditore il rio terror non bastaD’un tradimento. Parla: o mezzi avravviOnde salvarmi; o ch’io cadrò; ma solo,

Io sol cadrò.

CREONTE

... Tu, spergiurar non sai... —

Osi tu sacra a me giurar tua fedeD’orrido arcano, ch’io mi appresto a dirli?

POLINICE

Si; per la vita della madre io il giuro;

Mi è sacra, il sai: parla.

CREONTE

... Ma, questa è reggia,E a noi nemica reggia;... a lungo forseQui troppo io già ti favellai... Me siegui;Altrove andianne...

POLINICE

E dal tiranno in TebeHavvi loco securo ?

CREONTE

I tanti suoi

Accorgimenti con moli’ arte è forzaDeluder. Quinci esce segreto un calle,

Che al tempio giva, or disusato; andiamvi.Tutto colà saprai: vieni.

POLINICE

Ti seguo.

ATTO TERZO

SCFAA I.

ETEOCLE, CREONTE

ETEOCLE

Visto l’hai tu quel Polinice? estimiCh’ei, quant'io l’odio,m’odii?Ah! no; ch’iotroppo,-Troppo Io avanzo in ogni cosa.

CREONTE

Ei pago

Non è di odiarti; a scherno anche ti prende.

Già suo pensier cangiò; della fraternaPace, die’ ei, vuol testimoni in TebeGli Argivi aver; per più nostr’ontq, io credo.Nè sgombrar li vedrem, s’ esul tu priaDi qui non vai. Vedi, riman brev’ oraAlfieri

A prevenir l’un l’altro; e qual dà tempo,Svenato cade. È chiaro ornai, eh’ ei vuole

I tuoi rifinii a forza : in alto il brandoFatai ti sta su la cervice; il segnoDarai tu stesso di vibrarlo? T’eraUtil Gnor soltanto, or ti s’è fattaNecessaria sua morte.

ETEOCLE

All’odio, all’ ira,

E alla vendetta sospirata tanto,

Pur ch’io dia fin ratto e sicuro. In campo,Spento costui, pari alla causa io poscia

II valor mostrerò. — Rimani, o Adrasto,All’ assedio di Tebe; il vedrai tosto

Com’ io nel campo un tradimento ammendi.CREONTE

Stanno in campo gli Argivi appien securi,

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