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ANTIGONE
Qui fra’ (uoi forti umile, infin che il prodeLiberator n’ esca, e trionfi.
EMONE
A scherno
Tu parli forse ; ma davvero io parlo.
Mira, ben mira, s’io pur basto a tanto.
CREONTE
Va, va: (1) Creonte ad atterrir non basti.
EMONE
Che veggio?... Oh cielo!... Antigone... svenata!Tiranno infame ,... a me tal colpo ?
CREONTE
Atterro
Cosi l’orgoglio; io fo così mie leggiServar; cosi, fo ravvedersi un figlio.
EMONE
Ravvedermi? Ah ! pur troppo a te son figlio !Così noi fossi! in te il mio brando.—(2)Io...moro...
CREONTE
Figlio, che fai? t’arresta.—
EMONE
Or, di me sentiTarda pietà?... Portala, crudo, altrove...Lasciami, deh ! non funestar mia morte...
Ecco, a te rendo il sangue tuo: meglio eraNon darmel mai.
CREONTE
Figlio!... ah! ne attesto il cielo...Mai non credei, che un folle amor ti avriaContro a te stesso...
EMONE
...Va... cessa; non farmi
(1) S’apre la scena, e si vede il corpo d*Antigono.
(2) Si avventa al padre col brando 3 ma istantaneamente Joritorce in se stesso, e cade trafitto.
Fra disperate imprecazioni orrendeFinir miei giorni... Io... ti fui figlio in vita...
Tu padre a me... mai non lo fosti...
CREONTE
Oh figlio!
EMONE
Te nel dolore, e fra i rimorsi io lascio. —Amici, ultimo ufficio... il moribondoMio corpo... esangue,... di Antigone... al fiancoTraggasi;... là, voglio esalar l’estremoVital... mio... spirto...
CREONTE
O figlio... amato troppo!...
E abbandonar ti deggio ? orbo per sempreRimanermi?...
EMONE
Creonte , o in sen m’immergiUn’ altra volta il ferro ,... o a lei d’appressoTrar... mi... lascia,... e morire... (1)
CREONTE
Oh figlio!... Oh colpo
Inaspettato? (2)
SCENA TU.
CREONTE
— 0 del celeste sdegno,
Prima tremenda giustizia di sangue,...
Pur giungi, al fine... Io ti ravviso. — Io tremo.
(1) Viene lentamente strascinato da’ suoi seguaci verso il corpodi Antigone.
(2) Si copre il volto, e rimane immobile, finche Emone siaquasi affatto fuori della vista degli spettatori.