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AGAMENNONE — ATTO QUINTO
la orribil ombra tua. Largo convito,
Godi, or di sangue a te si appresta : al figlioDel tuo infame nemico, ignudo pendeGià già Tacciar sul cor; già già si vibra:
Perfida moglie il vibra: ella, non io,
Ciò far dovea: di tanto a te più dolceFia la vendetta, quanto è più il delitto...
Meco V orecchio attentamente porgi ;
Nè dubitar, ch’ella noi compia: amore,
Sdegno, e timore, gl necessario falloMenan la iniqua donna. —
AGAMENNONE
Oh tradimento!...
Tu, sposa?.. Oh cieloLIo moro... Oh tradimento!..
EGISTO
Muori, sì, muori. E tu raddoppia, o donna,Raddoppia i colpi: entro al suo cor nascondiII pugnai tutto ; di quell’ empio il sangueTutto spandi : bagnar voleasi il crudoNel sangue nostro.
SCENA IV.
CLITENNESTRA, EGISTO
CLITENNESTBA
Ove son io ?... che feci ?...
EGISTO
Spento hai l’iniquo: al fin di me sei degna.
CLITENNESTBA
...Gronda il pugnai di sangue ;... e mani, e veste,E volto, tutto è sangue... Oh qual vendettaDi questo sangue farassil... già veggo,
Già al sen mi veggo questo istesso ferroRitorcer,... da qual mano!... Agghiaccio,... fremo,..Vacillo... Oimèl... forza mi manca,., e voce...Elena... Ove son io?... che feci?... Ahi lassa!...
EGISTO
Già di funeste grida intorno suonaLa reggia tutta: or quant’io son, mostrarmiÈ tempo : or tempo è di raccorre il fruttoDel mio lungo soffrire. Io corro...
SCENA V.
ELETTRA, EGISTO, CLITENNESTRA
ELETTRA
Infame,
Vile assassin del padre mio , ti avanzaDa uccider me... Che miro? oh cieli...la madre?.,Iniqua donna, in man tu il ferro tieni ?
Tu il parricidio festi? oh vista!
EGISTO
Taci.
Sgombrami il passo ; io tosto riedo ; trema :
Or d’Argo il re son io. Ma troppo importa,
Più assai eh’Elettra, il trucidare Oreste.
SCENA VI.
CLITENNESTRA, ELETTRA
CLITENNESTRA
Oreste?.., oh cielo!... Or ti conosco, Egisto...
ELETTRA
Dammi, dammi quel ferro.
CLITENNESTRA
Egisto!.. Arresta...Svenarmi il figlio? Ucciderai me pria.
SCENA VII.
ELETTRA
Oh notte!... Oh padre! Ah! fu vostr’opra, o Numi,Quel mio pensier di por pria in salvo Oreste.—Vii traditor, noi troverai, mDeh I vivi,
Oreste; vivi: alla tua destra adulta
Quest’ empio ferro io serbo. In Argo un giorno,
Spero, verrai vendicator del padre.