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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO QUINTO

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CLITENNESTRA

Me dunque uccidi.

EGISTO

Io troverò per altra via.

CLITENNESTRA

Ti sieguo.

Scampo

EGISTO

Mal ti fai scudo a me; lasciami; vanne:A niun patto al mio fianco te non voglio.

SCEMA IH.

CLITENNESTRA

Mi scaccian lutti!... Oh doloroso slato!

Me non conosce più per madre il figlio;

Nè per moglie il marito: e moglie, e madreIo son pur anco. Ahi misera ! da lungiPur vo’ seguirlo, e non ne perder l’orme.

ELETTRA

Oh ciel ! che ascolto?

CLITENNESTRA

Io corro

A salvarlo; o a morir con esso io corro.

ELETTRA

No, madre, non v’andrai. Fremon gli spirti...

CLITENNESTRA

Mi è dovuta la pena ; androvvi...

ELETTRA

0 madre,

Quel vii, che i figli tuoi poc’anzi a morteTraea, tu vuoi?...

CLITENNESTRA

Si, lo vo’ salvo, io stessa.Sgombrami il passo : il mio terribil fatoSeguir m’ è forza. Ei mi è consorte; ei troppoMi costa: perder noi vogl’io, nè posso.

Voi, traditori, a me non figli, abborro:

A lui n’andrò: lasciami, iniqua; ad ogniCosto v’ andrò: deh ! pur eh’ io giunga in tempo !

SCEMA SV.

ELETTRA, CLITENNESTRA

ELETTRA

Madre, ove vai? deh! nella reggia il piedeRitorci: alto periglio...

CLITENNESTRA

Oreste, narra,

Dov’ è? che fa?

ELETTRA

Pilade, Oreste, ed io,

Salvi siam tutti. Ebber pietà gli stessiSatelliti d’Egisto. « Oreste è questi »

Grida primier Dimanle; il popol quindi:

« Oreste viva; Egisto, Egisto muoia. »

CLITENNESTRA

Che sento!

ELETTRA

Ah madre! acquetati; il tuo figlioRivedrai tosto; e delle spoglie infamiDel tiranno...

CLITENNESTRA

Ahi crudeli Lasciami, io volo...

ELETTRA

No, no; rimani: il popol freme; e ad altaVoce ti appella parricida moglie.

Non ti mostrar per or; correr potrestiPeriglio grave : a ciò venn’ io. Di madreIn te il dolor, nel veder trarci a morte,

Tutto appariva: del tuo fallo ornaiL’ammenda festi. A le il fratei mi manda,

A consolarti, assisterli, sottrartiDa vista atroce. A ricercar d’ EgistoTrascorron ratti in ogni parte intantoPilade ed egli, in armi. Ov’è l’iniquo?

CLITENNESTRA

L’iniquo è Oreste.

Alfieri

SCEMA V.

ELETTRA

Va, corri dunque al tuo deslin, se il vuoi...Ma tardi fien, spero, i tuoi passi. — ArmarmiChe non poss’ io la destra anco d’ un ferro,Per trapassar di mille colpi il pettoD’Egisto infame! Oh cieca madre! oh comeAffascinata da quel vii tu sei ! —

Ma, pure... io tremo;... or se Pirata plebeFare in lei del suo re vendetta?... oh cielo!Seguasi. — Ma chi vien? Pilade! e secoIl fratello non è?

SCEMA VI.

PILADE, ELETTRA, seguaci ni Pilade

ELETTRA

Deh! dimmi: Oreste?...pilade

D’armi ei cinge la reggia: è certa ornaiLa preda nostra. Ove si appiatta Egisto?Vedestil tu?

ELETTRA

Vidi, e rattenni indarnoLa forsennata sua consorte : fuori,

Per questa porta, ella scagliossi; e disse,Che volea di sè fare a Egisto scudo.

Ito era dunque ei pria fuor della reggia.

PILADE

Che agli Argivi mostrarsi osato egli abbia?Dunque a quest’ ora ucciso egli è : feliceChi primiero il feria ! — Ma, più dappresso,Maggiori odo le strida...

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