ATTO QUINTO
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CLITENNESTRA
Me dunque uccidi.
EGISTO
Io troverò per altra via.
CLITENNESTRA
Ti sieguo.
Scampo
EGISTO
Mal ti fai scudo a me; lasciami; vanne:A niun patto al mio fianco te non voglio.
SCEMA IH.
CLITENNESTRA
Mi scaccian lutti!... Oh doloroso slato!
Me non conosce più per madre il figlio;
Nè per moglie il marito: e moglie, e madreIo son pur anco. Ahi misera ! da lungiPur vo’ seguirlo, e non ne perder l’orme.
ELETTRA
Oh ciel ! che ascolto?
CLITENNESTRA
Io corro
A salvarlo; o a morir con esso io corro.
ELETTRA
No, madre, non v’andrai. Fremon gli spirti...
CLITENNESTRA
Mi è dovuta la pena ; androvvi...
ELETTRA
0 madre,
Quel vii, che i figli tuoi poc’anzi a morteTraea, tu vuoi?...
CLITENNESTRA
Si, lo vo’ salvo, io stessa.Sgombrami il passo : il mio terribil fatoSeguir m’ è forza. Ei mi è consorte; ei troppoMi costa: perder noi vogl’io, nè posso.
Voi, traditori, a me non figli, abborro:
A lui n’andrò: lasciami, iniqua; ad ogniCosto v’ andrò: deh ! pur eh’ io giunga in tempo !
SCEMA SV.
ELETTRA, CLITENNESTRA
ELETTRA
Madre, ove vai? deh! nella reggia il piedeRitorci: alto periglio...
CLITENNESTRA
Oreste, narra,
Dov’ è? che fa?
ELETTRA
Pilade, Oreste, ed io,
Salvi siam tutti. Ebber pietà gli stessiSatelliti d’Egisto. « Oreste è questi »
Grida primier Dimanle; il popol quindi:
« Oreste viva; Egisto, Egisto muoia. »
CLITENNESTRA
Che sento!
ELETTRA
Ah madre! acquetati; il tuo figlioRivedrai tosto; e delle spoglie infamiDel tiranno...
CLITENNESTRA
Ahi crudeli Lasciami, io volo...
ELETTRA
No, no; rimani: il popol freme; e ad altaVoce ti appella parricida moglie.
Non ti mostrar per or; correr potrestiPeriglio grave : a ciò venn’ io. Di madreIn te il dolor, nel veder trarci a morte,
Tutto appariva: del tuo fallo ornaiL’ammenda festi. A le il fratei mi manda,
A consolarti, assisterli, sottrartiDa vista atroce. A ricercar d’ EgistoTrascorron ratti in ogni parte intantoPilade ed egli, in armi. Ov’è l’iniquo?
CLITENNESTRA
L’iniquo è Oreste.
Alfieri
SCEMA V.
ELETTRA
Va, corri dunque al tuo deslin, se il vuoi...Ma tardi fien, spero, i tuoi passi. — ArmarmiChe non poss’ io la destra anco d’ un ferro,Per trapassar di mille colpi il pettoD’Egisto infame! Oh cieca madre! oh comeAffascinata da quel vii tu sei ! —
Ma, pure... io tremo;... or se Pirata plebeFare in lei del suo re vendetta?... oh cielo!Seguasi. — Ma chi vien? Pilade! e secoIl fratello non è?
SCEMA VI.
PILADE, ELETTRA, seguaci ni Pilade
ELETTRA
Deh! dimmi: Oreste?...pilade
D’armi ei cinge la reggia: è certa ornaiLa preda nostra. Ove si appiatta Egisto?Vedestil tu?
ELETTRA
Vidi, e rattenni indarnoLa forsennata sua consorte : fuori,
Per questa porta, ella scagliossi; e disse,Che volea di sè fare a Egisto scudo.
Ito era dunque ei pria fuor della reggia.
PILADE
Che agli Argivi mostrarsi osato egli abbia?Dunque a quest’ ora ucciso egli è : feliceChi primiero il feria ! — Ma, più dappresso,Maggiori odo le strida...
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