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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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MEROPE

AXX « «IlHI»

SCENA I.

EGISTO

Imposto ha il re, ch’io qui l’attenda? È fermoDunque il destino mio: qual eh’ egli sia,Intrepido lo aspetto. Emmi sollievoSolo, il saper eh’ io non son reo. Ma, sempre(Se il viver pur mi vien concesso) amaroA ogni modo ei sarammi: ognor sugli occhiQuell’ ucciso mi sta. — S’io in core accolgoDolce lusinga di perdono, il cieloSa perchè ornai 1’ accolgo. 0 amalo padre,

Per te soltanto viver bramo ancora,

Per rivederti! per tornarli a paceCh’ io ti tolsi; per chiuderli gli antichiOcchi morenti: chè ai tuoi giorni estremiTi avvicini pur troppo!... Ahi figlio ingrato!Forse affrettasti il suo morir tu stesso!...

SCENA II.

POLIDORO, EGISTO

POLIDORO

Par che Merope alquanto or si racqueti,Aspettando il tiranno : a quella tombaFrattanto andrò...

EGISTO

Qual voce!...

POLIDORO

Ivi i miei voli...

EGISTO

Oh ciel! fia ver? Quel vecchio...

POLIDORO

Versare il pianto...

Ivi mi giova

EGISTO

Ah! non m’inganno; è il biancoSuo crin; suoi passi; i panni suoi... Deh, volgiVèr me, buon vecchio...

POLIDORO

Oh ! chi mi chiama?

EGISTO

Ah padre!...

POLIDORO

Che veggio? Oh ciel! tu qui? tu vivo? Ahi doveTi trovo io mai! deh! ti nascondi. Io tremo...Misero te!... Perduto sei.

EGISTO

Deh! lascia,

Ch’ io mille volte pria li stringa al seno.

Padre, al certo per me portasti il piedeEntro Messene, ov’ hai nemici tanti;

Osi per me porti a tal rischio... Oh cielo!

Un figlio empio son io ; tanto non merlo:Troppo in lasciarti errai.

POLIDORO

...Per lo gran pianto...Parlar...quasi...non posso...Oimè! l’ascondi...Fuggi... Tu sei...—Grave periglio è il tuo...

Come in Messene, in questa reggia?...

EGISTO

O padre,

Tu in mal punto mi trovi: entro la reggiaSto custodito... Ahi ! che mi scoppia il core,Padre, in doverti confessar, ch’io forseAlla condanna di supplizio infame,

Come omicida, assai sto presso. AndronneFors’anco assolto, chè innocente a un tempo,Benché omicida, io sono...Oimè! qual figlioIn me ritrovi!

POLIDORO

Oh inaspettato evento !

Tu forse ucciso hai lo stranier, che in riva?...

EGISTO

L’uccisi io, si; ma in mia difesa, il giuro.

POLIDORO

Oh fatai sorte!... Oh mie cure paterne!...

Deh, dimmi:... osserva, se nessun qui ci ode.

EGISTO

Per quanto io miri, alma non veggo: il passo,Onde là s’esce della reggia, è ingombroDi guardie; ma son lungi; udir non ponno.—Ma, e che vuoi dirmi, ch’io noi sappia, o padre?Ecco, ai piè mi t’atterro: ah! già pria d’ora,Pentito in core e ripentito, io piansiD’averti dato si mortale angoscia.

Tutto già so: che non mert’io? Si dolcePadre amoroso abbandonare!...Ah! s’ioTeeo un di torno a riveder miei Lari,

Mai più, mai più, nè d’un sol passo, io vogheScostarmene; tei giuro... Oh ciel! l’amataMadre, che fa?...piange di me;... ben l’odo;—La veggio;... e piango...

POLIDORO

Oh figlio!... Or non sforzarmiA lagrimar... Tempo non è... Vorrei...