ATTO
Fidato i primi colpi. Oh quanta io portoInvidia a voi I — Sol dubitai, che in questeVittime impure insanguinar tua destraSacerdolal tu negheresti...
SALVIATI
Oh quanto
Mal mi conosci! Ecco il mio stile; il vedi?Sacro è non men, che la mia man che il tratta :Mei diè il gran Sisto, e il benedisse pria.—
La mano stessa il pastorale e il brandoStrinse più volte: e, ad annullar tiranni,
O popoli empj, ai sacerdoti santiIl gran Dio degli eserciti la destraTerribil sempre, e non fallevol mai,
Armava ei stesso. Appenderassi in votoQuesta, ch’io stringo, arme omicida e santaA questi altari un di. Furor m’incende,Piùassai che umano: e, ancor ch’io nuovoal sangue11 braccio arrechi, oggi dal ciel fia scortoDentro al cor empio, che a trafigger scelsi.
GUGLIELMO
E scelto hai tu?...
SALVIATI
Lorenzo.
GUGLIELMO
Il più feroce?
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RAIMONDO
Io ’l volli in ciò pur compiacer, bench’ioPrescelto avrei d’uccidere il più forte.
Ma pur pensai, che al certo il vii GiulianoDi ascosa maglia il suo timor vestiva;
Onde accettai, come più scabra impresa,
Io di svenarlo. Avrai Lorenzo; avrommiIo ’l reo Giuliani già il tengo: entro quel petto,Nido di fraude e tradimento, il ferroGià tutto ascondo. — A sguainar fia cenno,
Ed al ferire, il sacro punto, in cui,
Tratto dal ciel misteriosamenteDai susurrali carmi, il figliuol DioFra le sacerdotali dila scende. —
Or, lutto sai: del sacro bronzo al primoSquillo uscirai repente, e allora pensa,
Ch’ella è perfetta, o che fallila é l’opra.
GUGLIELMO
Tutto farò.— Sciogliamci; ornai n’è tempo. —Notte, o tu, che la estrema esser ne deiDi servaggio, o di vita, il corso affretta! —
Tu intanto, o figlio, assai, ma assai, diffidaDi Bianca: in cor di donna è scaltro amore.
E tu, bada, o Salviati, che se a vuotoCade il colpo tuo primo, è tal LorenzoDa non lasciar, che tu il secondo vibri.
QUARTO
ATTO QUIETO
SCENA I.
RAIMONDO, BIANCA
RAIMONDO
Or via, che vuoi? Torna a tue stanze, torna:Lasciami ; tosto io riedo.
BIANCA
Ed io non posso
Teco venirne ?
RAIMONDO
No.
BIANCA
Perchè?...
RAIMONDO
Noi puoi.
BIANCA
Ri poco amor, me cosi tratti? 0 dolciPassali tempi, ove ne andaste? Al fiancoNon mi sdegnavi allora; nè mai passo
Movevi allor, ch’io noi movessi accanto! —Perchè ti spiaccio? in che ti offendo? Or sfuggi,Ed or ( che è peggio ) anco mi scacci. Il suonoDunque di questa mia voce non giunge,
Più non penètra entro il tuo core? Ahi lassa!...Pur ti vogl’io seguir, da lungi almeno...
RAIMONDO
Ma, di che temi? o che supponi?...
BIANCA
11 sai.
RAIMONDO
So, che tu m’ami, e ch’io pur t’amo; e t’amoPiù che noi credi, assai. Tel tace il labro;
Ma il cor tei dice, e il volto, e il guardo, e ogni attoIn me tei dice. Or, s’io ti scaccio o sfuggo,
Il fo, perchè d’ogni mio affanno a parteMen ti vorrei:,..qual puoi sollievo darmi?
BIANCA
Pianger non posso io teco?
RAIMONDO
Il duol mi addoppia