ATTO QUINTO
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Son moglie a te; nuli’altro io son: deh! parla.
BAIMONDO
...Donna,... deh! sorgi. Il tuo timor ti pingeEntro all’accesa fantasia perigliPer or lontani assai. Sorgi; ritorna,
E staiti ai figli appresso: a lor tra breveAnch’ io verrò: lasciami.
BIANCA
Ah! no...
BAIMONDO
Io tei comando.
Mi lascia;
BIANCA
Abbandonarti? Ah! priaSvenami tu: da me in nuli’altra guisaSciolto ne andrai...
BAIMONDO
Cessa.
BIANCA
Deh!...
BAIMONDO
Cessa; o ch’io...
Ti seguirò.
BIANCA
BAIMONDO
Me misero 1 ecco il padre;Ecco il padre.
SCEMA II.
GUGLIELMO, RAIMONDO, BIANCA
GUGLIELMO
Che fai? v’ha chi t’aspettaAl tempio; e intanto inutil qui?...
BAIMONDO
L’udisti?
Al tempio vo: che havvi a temer? deh ! resta.Padre, tratlienla: io volo, e tosto riedo. —Bianca, se m’ami, io t’accomando i figli.
SCEMA. III.GUGLIELMO, BIANCA
BIANCA
Oh parole! Ahi me misera, che a morteEi corre! E a me tu di seguirlo vieti?Crudo...
GUGLIELMO
Arrestati; placali; fra breveEi tornerà;
BIANCA
Crudel; cosi ti prendePietà del figlio tuo? Solo tu il lasciIncontro a morte andarne, e tu sei padre?Se tu il puoi, l’abbandona; ma i miei passiNon rattener; mi lascia, irne vogl’io...
GUGLIELMO
Bora il tuo andare intempestivo, e tardo.Alfieri
bianca
Tardo?oimè! Dunque è ver, ch’ei tenta?.. Ah! narra..O.parla, o andar mi lascia... Ove corre egli?
A dubbia impresa, il so; ma udir non debboCiò che a sì viva parte di me spetta ?
Ah ! voi pur troppo di qual sangue io nasca,
Più di me il rimembrate. Ah ! parla: io sonoFalla or del sangue vostro: i miei fratelliNon odio, è ver; ma solo amo Raimondo ;L’amo quant’oltre puossi; e per lui (remo,
Che pria eh’a lor non tolga egli lo stato,
Non tolgan essi a lui la vita.
GUGLIELMO
Or, s’altro
Non temi; e poiché pur tant’oltre sai;
Men dubbia, or sappi, è dell’altrui, sua vita.
BIANCA
Oh ciel I di vita anco in periglio stannoI fratelli ?...
GUGLIELMO
I tiranni ognor vi stanno.
BIANCA
Che ascolto? oimè!...
GUGLIELMO
Ti par, che tor lo statoAltrui si possa, e non la vita?
BIANCA
Il mio
Consorte or dunque,... a tradimento,... i miei?..
GUGLIELMO
A tradimento, si, versar lor sangueDobbiam noi pria, che il nostro a tradimentoSi bevan essi: e al duro passo, a forza,
Essi ci han tratti. A le il marito e i figliTolti eran, si, tolti a momenti: ah! d’uopoN’ era pur prevenir lor crudi sdegni.
Io stesso, il vedi, a secondar la impresa,
Oggi all’antico fianco il ferro io cingoDa tanti anni deposto.
BIANCA
Alme feroci I
Cor simulati ! io non credea che a tale...
GUGLIELMO
Figlia, che vuoi? necessità ne sprona.
Più non è tempo or di ritrarci. Al cieloPorgi quai voti a te più piace: intantoLo uscir di qui non ti si dà: custodiHai molt’uomini d’arme.—Or, se pur madrePiù ch’altro sei, torna a’tuoi figli, ah! torna...Ma il sacro squillo del bronzo lugubreUdir già parmi..ah ! non m’inganno. Oh figlio!...
Io corro, io volo a libertade, o a morte,
SCEMA IV.
BIANCA , UOMINI D’ ARME
Odimi... Oh come ei fugge ! Ed io qui deggioStarmi? Deh! per pietà, schiudete il passo:Questo fia il petto, che colà frapposto
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