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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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ATTO QUINTO

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Son moglie a te; nuli’altro io son: deh! parla.

BAIMONDO

...Donna,... deh! sorgi. Il tuo timor ti pingeEntro all’accesa fantasia perigliPer or lontani assai. Sorgi; ritorna,

E staiti ai figli appresso: a lor tra breveAnch’ io verrò: lasciami.

BIANCA

Ah! no...

BAIMONDO

Io tei comando.

Mi lascia;

BIANCA

Abbandonarti? Ah! priaSvenami tu: da me in nuli’altra guisaSciolto ne andrai...

BAIMONDO

Cessa.

BIANCA

Deh!...

BAIMONDO

Cessa; o ch’io...

Ti seguirò.

BIANCA

BAIMONDO

Me misero 1 ecco il padre;Ecco il padre.

SCEMA II.

GUGLIELMO, RAIMONDO, BIANCA

GUGLIELMO

Che fai? v’ha chi t’aspettaAl tempio; e intanto inutil qui?...

BAIMONDO

L’udisti?

Al tempio vo: che havvi a temer? deh ! resta.Padre, tratlienla: io volo, e tosto riedo. —Bianca, se m’ami, io t’accomando i figli.

SCEMA. III.GUGLIELMO, BIANCA

BIANCA

Oh parole! Ahi me misera, che a morteEi corre! E a me tu di seguirlo vieti?Crudo...

GUGLIELMO

Arrestati; placali; fra breveEi tornerà;

BIANCA

Crudel; cosi ti prendePietà del figlio tuo? Solo tu il lasciIncontro a morte andarne, e tu sei padre?Se tu il puoi, l’abbandona; ma i miei passiNon rattener; mi lascia, irne vogl’io...

GUGLIELMO

Bora il tuo andare intempestivo, e tardo.Alfieri

bianca

Tardo?oimè! Dunque è ver, ch’ei tenta?.. Ah! narra..O.parla, o andar mi lascia... Ove corre egli?

A dubbia impresa, il so; ma udir non debboCiò che a sì viva parte di me spetta ?

Ah ! voi pur troppo di qual sangue io nasca,

Più di me il rimembrate. Ah ! parla: io sonoFalla or del sangue vostro: i miei fratelliNon odio, è ver; ma solo amo Raimondo ;L’amo quant’oltre puossi; e per lui (remo,

Che pria eh’a lor non tolga egli lo stato,

Non tolgan essi a lui la vita.

GUGLIELMO

Or, s’altro

Non temi; e poiché pur tant’oltre sai;

Men dubbia, or sappi, è dell’altrui, sua vita.

BIANCA

Oh ciel I di vita anco in periglio stannoI fratelli ?...

GUGLIELMO

I tiranni ognor vi stanno.

BIANCA

Che ascolto? oimè!...

GUGLIELMO

Ti par, che tor lo statoAltrui si possa, e non la vita?

BIANCA

Il mio

Consorte or dunque,... a tradimento,... i miei?..

GUGLIELMO

A tradimento, si, versar lor sangueDobbiam noi pria, che il nostro a tradimentoSi bevan essi: e al duro passo, a forza,

Essi ci han tratti. A le il marito e i figliTolti eran, si, tolti a momenti: ah! d’uopoN’ era pur prevenir lor crudi sdegni.

Io stesso, il vedi, a secondar la impresa,

Oggi all’antico fianco il ferro io cingoDa tanti anni deposto.

BIANCA

Alme feroci I

Cor simulati ! io non credea che a tale...

GUGLIELMO

Figlia, che vuoi? necessità ne sprona.

Più non è tempo or di ritrarci. Al cieloPorgi quai voti a te più piace: intantoLo uscir di qui non ti si dà: custodiHai molt’uomini d’arme.—Or, se pur madrePiù ch’altro sei, torna a’tuoi figli, ah! torna...Ma il sacro squillo del bronzo lugubreUdir già parmi..ah ! non m’inganno. Oh figlio!...

Io corro, io volo a libertade, o a morte,

SCEMA IV.

BIANCA , UOMINI D’ ARME

Odimi... Oh come ei fugge ! Ed io qui deggioStarmi? Deh! per pietà, schiudete il passo:Questo fia il petto, che colà frapposto

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