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BRUTO PRIMO
MAMIUO
Il foglio, ove i più illustri nomiDi propria man dei congiurali stanno,Convincer puovvi? — Eccolo: ad uno ad unoLeggete or voi, sotto agli Aquilj appunto,Scritti i quattro lor nomi.
TIBERIO
Ahi vistai
TITO
Oh cielo!
Che mai sarà del padre ?...
TIBERIO
Oh giorno! Oh Roma!...
MAMILIO
— Nè, perch’io meco or questo foglio arrechi,Crediate voi, che al mio partir sia annessoDella congiura 1’ esito. Un mio fidoNascoso messo è già di Roma uscito;
Già il tutto è ornai nolo a Tarquinio appieno.Dalla vicina Elruria a lui già moltiCorrono in armi ad aiutarlo; il forteRe di Chiusi è per lui; Tarquinia, Veia ,Elruria tutta in somma, e Roma tutta,
Tranne i consoli, e voi. Questo mio foglioNuli’ altro importa, che in favor dei nomiLa clemenza del re. Col foglio a un tempoMe date in man del genitore: a riviScorrer farete dei congiunti vostriForse il sangue per or; ma, o tosto, o tardi,
A certa morte il genilor trarrete:
E il re fia ognor Tarquinio poscia in Roma.
TITO
Ah ! eh’ io pur troppo antivedea per tempoQuant’ ora ascolto. Al padre io '1 dissi...
TIBERIO
A scabro
Passo siam noi. Che far si dee? deh! parla...
TITO
Grave periglio al genilor sovrasta...
TIBERIO
E assai più grave a Soma...
MAMILIO
Or via, che vale
Il favellar segreto? 0 fuor di RomaTrar mi vogliate, o di catene avvintoRitenermivi preso, a tutto io sonoPresto ornai: ma, se amor vero del padre,
E di Roma vi punge, e di voi stessi;
Voi stessi, e il padre in un salvate, e Roma.Ciò tutto è in voi.
TITO
Come?...
TIBERIO
Che speri?...
MAMILIO
Aggiunti
Di propria mano i nomi vostri a questi,
Eia salvo il tutto.
TIBERIO
Oh ciel! la patria, il padre
Noi tradirem?...
MAMIUO
Tradiste e patria e padre,
E l’onor vostro, e i tutelari Numi,
Allor che al re legittimo vi osasteRibellar voi. Ma, se l’impresa a fineVi avvenia di condurre, un frutto almenoDel tradimento era per voi raccolto:
Or che svanita è'affatto, ( ancor vel dico )Col più persister, voi trarrete, e invano,
La patria e il padre a fere stragi, e voi.
TITO
Ma dimmi; aggiunto ai tanti nomi il nostro,A che ci mena? a che s’impegnan gli altri?
MAMILIO
A giuste cose. Ad ascoltar di boccaPropria del re le sue discolpe; a farviGiudici voi, presente il re, del nuovoMisfatto orribil del suo figlio infame;
A vederlo punito; a ricomporre
Sotto men duro freno in lustro e in pace
La patria vostra... Ah! sovra gli altri lutti,
Liberatori della patria veri
Nomar vi udrete; ove stroraenti siate
Voi d’ amistade infra Tarquinio e Bruto;
Nodo, che sol porre or può in salvo Roma.
TITO
Certo, a ciò far noi pur potremmo...
TIBERIO
Ah ! pensa.
Chi sa?...Forse altro...
TITO
E eh’ altro a far ci resta?Possente troppo è la congiura...
TIBERIO
Io d’anni
Minor ti sono; in si importante cosaDa te partirmi io non vorrei, nè il posso:Troppo ognora ti amai : ma orribil sentoPresagio al core...
TITO
Eppur, già già si appressaLa notte, e ancor coi loro prodi in RomaNè Collalin, nè il padre tornar veggio:
Ito ai Tarquinj è di costui già il messo:Stretti noi siam per ogni parte : almenoPer or ci è forza il re placare...
MAMILIO
È larda
L’ora ornai; risolvete: è vano il trarviDa me in disparte. Ove in mio prò vogliate,0 (per più vero dire) in utii vostroOve adoprarvi ora vogliate, il meglioFia il più tosto. Firmate ; eccovi il foglio.
Me, di lai nomi ricco , uscir di RomaTosto farete, affìn che tosto in RomaRieda la pace.
TITO
Il ciel ne attesto ; ei leggeNel cor mio puro; ei sa , che a ciò mi sforza