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Tragedie e vita di Vittorio Alfieri : volume unico preceduto da un ragionamento storico-critico / del Prof. Silvestro Centofanti
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BRUTO PRIMO

MAMIUO

Il foglio, ove i più illustri nomiDi propria man dei congiurali stanno,Convincer puovvi? — Eccolo: ad uno ad unoLeggete or voi, sotto agli Aquilj appunto,Scritti i quattro lor nomi.

TIBERIO

Ahi vistai

TITO

Oh cielo!

Che mai sarà del padre ?...

TIBERIO

Oh giorno! Oh Roma!...

MAMILIO

— Nè, perch’io meco or questo foglio arrechi,Crediate voi, che al mio partir sia annessoDella congiura 1’ esito. Un mio fidoNascoso messo è già di Roma uscito;

Già il tutto è ornai nolo a Tarquinio appieno.Dalla vicina Elruria a lui già moltiCorrono in armi ad aiutarlo; il forteRe di Chiusi è per lui; Tarquinia, Veia ,Elruria tutta in somma, e Roma tutta,

Tranne i consoli, e voi. Questo mio foglioNuli’ altro importa, che in favor dei nomiLa clemenza del re. Col foglio a un tempoMe date in man del genitore: a riviScorrer farete dei congiunti vostriForse il sangue per or; ma, o tosto, o tardi,

A certa morte il genilor trarrete:

E il re fia ognor Tarquinio poscia in Roma.

TITO

Ah ! eh’ io pur troppo antivedea per tempoQuant’ ora ascolto. Al padre io '1 dissi...

TIBERIO

A scabro

Passo siam noi. Che far si dee? deh! parla...

TITO

Grave periglio al genilor sovrasta...

TIBERIO

E assai più grave a Soma...

MAMILIO

Or via, che vale

Il favellar segreto? 0 fuor di RomaTrar mi vogliate, o di catene avvintoRitenermivi preso, a tutto io sonoPresto ornai: ma, se amor vero del padre,

E di Roma vi punge, e di voi stessi;

Voi stessi, e il padre in un salvate, e Roma.Ciò tutto è in voi.

TITO

Come?...

TIBERIO

Che speri?...

MAMILIO

Aggiunti

Di propria mano i nomi vostri a questi,

Eia salvo il tutto.

TIBERIO

Oh ciel! la patria, il padre

Noi tradirem?...

MAMIUO

Tradiste e patria e padre,

E l’onor vostro, e i tutelari Numi,

Allor che al re legittimo vi osasteRibellar voi. Ma, se l’impresa a fineVi avvenia di condurre, un frutto almenoDel tradimento era per voi raccolto:

Or che svanita è'affatto, ( ancor vel dico )Col più persister, voi trarrete, e invano,

La patria e il padre a fere stragi, e voi.

TITO

Ma dimmi; aggiunto ai tanti nomi il nostro,A che ci mena? a che s’impegnan gli altri?

MAMILIO

A giuste cose. Ad ascoltar di boccaPropria del re le sue discolpe; a farviGiudici voi, presente il re, del nuovoMisfatto orribil del suo figlio infame;

A vederlo punito; a ricomporre

Sotto men duro freno in lustro e in pace

La patria vostra... Ah! sovra gli altri lutti,

Liberatori della patria veri

Nomar vi udrete; ove stroraenti siate

Voi d’ amistade infra Tarquinio e Bruto;

Nodo, che sol porre or può in salvo Roma.

TITO

Certo, a ciò far noi pur potremmo...

TIBERIO

Ah ! pensa.

Chi sa?...Forse altro...

TITO

E eh’ altro a far ci resta?Possente troppo è la congiura...

TIBERIO

Io d’anni

Minor ti sono; in si importante cosaDa te partirmi io non vorrei, nè il posso:Troppo ognora ti amai : ma orribil sentoPresagio al core...

TITO

Eppur, già già si appressaLa notte, e ancor coi loro prodi in RomaNè Collalin, nè il padre tornar veggio:

Ito ai Tarquinj è di costui già il messo:Stretti noi siam per ogni parte : almenoPer or ci è forza il re placare...

MAMILIO

È larda

L’ora ornai; risolvete: è vano il trarviDa me in disparte. Ove in mio prò vogliate,0 (per più vero dire) in utii vostroOve adoprarvi ora vogliate, il meglioFia il più tosto. Firmate ; eccovi il foglio.

Me, di lai nomi ricco , uscir di RomaTosto farete, affìn che tosto in RomaRieda la pace.

TITO

Il ciel ne attesto ; ei leggeNel cor mio puro; ei sa , che a ciò mi sforza