ATTO QUARTO 419
A non mostrarli immemore ed indegnoDei ricevuti benefizj; in somma,
A mertar quei, ch’egli a te nuovi appresta. —Troppo esser temi uman , se a ciò ti pieghi?
BRUTO
Queste, ch’or vuote ad arte a me tu dai,Parole son; stringi, e rispondi. È prestoCesare, al di novello, in pien senato,
A rinunziar la dittatura? è prestoSenza esercito a starsi? a scior dal rioComun terror lutti i Romani? a sciorneE gli amici, e i nemici, e in un se stesso?
A render vita alle da lui sprezzateBattute e spente leggi sacrosante?
A sottoporsi ad esse sole ei primo? —'
Questi son, questi, i benefizj espressi,
Cui far può a Bruto il genitor suo vero.
ANTONIO
Sta bene. — Altro hai che dirmi?
BRUTO
Altro non dico
A chi udirmi nonfmerla. — Al signor tuoRiedi tu dunque, e digli; che ancor spero,Anzi, ch’io credo, e certo son, che al nuovoSole in senato utili cose ed alte,
Per la salvezza e libertà di Roma,
Ei proporrà: digli, che Bruto allora,
Di Roma tutta in faccia, ai piedi suoiCadrà primier, qual cittadino e figlio;
Dove pur padre e cittadino ei sia.
E digli in fin, ch’ardo in mio core al paroDi far riviver per noi lutti Roma,
Come di far rivivere per essaCesare...
ANTONIO
Intendo. — A lui dirò quant’io
( Pur troppo invanì)gran tempo è già, gli dissi.
BRUTO
Maligno messo, ed infedel, li estimo,
Infra Cesare e Bruto: ma, s’ei pureA ciò le scelse, a le risposta io diedi.
ANTONIO
Se a me credesse, e all’utile di Roma,
Cesare ornai, messo ei non altro a BrutoDovria mandar, che coi lillor le scuri.
SCENA IV.
BRUTO, CASSIO, CIMBRO
CIMBRO
Udiste?...
CASSIO
Oh Bruto!... il Dio tu sei di Roma.
CIMBRO
Questo arrogante iniquo schiavo, anch’ egliPunir si debbe...
bruto ,
Ei di nostr’ira, parmi,
Degno non fora. —Amici, ultima provaDomane io fo: se vana eli’è, promisiIo di dar cenno, e di aspettarlo voi:
V’ affiderete in me?
CASSIO
Tu a noi sei tutto. —
Usciam di qui; tempo è d’andarne ai pochiChe noi scegliemmo; e che a morir per RomaDoman con noi si apprestano.
BRUTO
Si vada.
ATT© QUINTO
- La scena è nella curia di Pompeo.
SCENA I.
BRUTO, CASSIO, Senatori che si vannocollocando ai lor luoghi
CASSIO
Scarsa esser vuol questa adunanza, parmi;Minor dell’ altra assai ...
BRUTO
Pur che minore
Non sia il cor di chi resta, a noi ciò basta.
CASSIO
Odi tu, Bruto, la inquieta plebe,
Come già di sue grida assorda l’aure?
BRUTO
Varian sue grida ad ogni nuovo evento:Lasciala; anch’essa in questo di giovarneForse potrà.
CASSIO
Mai non li vidi io tantoSecuro, e in calma.
BRUTO
Arde il periglio.