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ATTO QUINTO
La beata Tessaglia.
ERCOLE
Ed io con voi
Tre pieni giorni infra convili e cantiFesteggiando starommi. A compier quindiAltro comando d’Euristeo (deh fosseL’ultimo questo! ) il mio deslin mi spronaIn Tracia, ad acquistargli a forza i crudi
Diomedei carnivori destrieri. —
Ma intanto or qui le mie passate angosce,
E le future, alleviar mi gioviMirando in voi d’ ogni celeste doteUn vivo specchio in terra. Era sol degnoDi Alceste Admeto; e sol di Admeto, Alcesle.
CORO
E degni entrambi del sublime Alcide.
Alfieri
CO