ANTONIO E CLEOPATRA
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EGIZI
ROMANI
CLEOPATRA
ISMENE
DIOMEDE
ANTONIOCANIDIOAUGUSTOSETTIMIOGuardie d’ Augusto
La Scena è in Alessandria nella reggia di Cleopatra.
ATTO PRIMO
SCENA I.
CLEOPATRA, ISMENE
CLEOPATRA
e furò?... Giusti Dei... scampo non veggoAd isfuggire il precipizio orrendo.
Ogni stato, benché meschino, e vile,
Mi raffiguro in mente; ogni periglioStolta ravviso, e niun, fra tanti, ardiscoAffrontare, o fuggir: dubbj crudeli* Squarcianmi il petto, e non mi fan morire,’ Nè mi lasciano pur riposo, e vita.Raccapriccio d’orror; l’onore, il regnoPrezzo non sou d’ un tradimento atroce;Ambo mi par d’aver perduti; e Antonio,Antonio, sì, vedo talor fra l’ombreGridar vendetta, e strascinarmi seco.
’ Tanto dunque, o rimorsi, è il poter vostro?
ISMENE
Se hai pietà di te stessa, i moti affrenaD’un disperato cuor: d’altro non temi,
Che non più riveder quel fido amante?
Ma ignori ancor, se vincitore, o vinto,
Se viva, o no...
CLEOPATRA
E s’ei vivesse ancora,
Con qual fronte, in qual modo, a lui davantiPresentarmi potrò, se l’ho tradito?
* Della virtù qual è la forza ignota,
* Se un reo neppur può tollerarne i guardi?
ISMENE
No, regina, non è si reo quel core,
Che sente ancor rimorsi...
CLEOPATRA
Ali ! sì, li sento:
E notte, e di, e accompagnata, e sola,Sieguonmi ovunque; e il lor funesto aspettoNon mi lascia di pace un sol momento.Eppur, gridano invan; nell’alma miaServir dovranno a più feroci affetti;
Nè scorgi tu questo mio cuor qual sia.
* Mille rivolgo atri pensieri in,mente,
Ma il crudel dubbio, d’ogni mal peggiore,Vietami ognor la necessaria scelta.
ISMENE
Cleopatra, perchè prima sciogliestiL’Egizie vele all’aura, allor che d’AzioN’ingombravano il mar le navi amiche?
* E allor che il mondo, alla gran lite intento
* Pendea per darsi al vincitore in preda,
Chi mai t’indusse a cosi incauta fuga?
CLEOPATRA
Amor non è, che m’avvelena i giorni;
* Questo segno indica i versi riputali mediocri dall’Autore.