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Risposta apologetica : alle opposizioni fattegli dal Signor Dottore A.M. nella sua dotta lettera diretta all'Eccellenza del Sig. B.T / di D. Guido Grandi
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, Varie IL Capo IL 777

del medesimo Uliva, ancora le Vacanze in Firenze; e dipiù ancora, dopo essere addottorato , ed avere già otte-nuta la Cattedra in Pisa, non si sdegnava, d’approfittarsidcgl’insegnamenti d’un tanto Maestro, e con profondaumiltà andava a pigliar lezione da lui, non meno chegli. altri semplici Scolari'. Onde l’Autore dell’Orazionefatta in sua lode ali’Accademia della Crusca, il quale siprotestò pure di nulla aver detto in tutto il discorso , che,ò colla sincera y e veridica relazione de t familiari colloqujy0 colla riprova de i fatti , ò col riscontro oculare delle sen-tenze , che sparsamente fi leggono nelP Opere del Belimi ,non ne potesse recare un solenne attestato , non sarà da ri-convenirsi di menzognero, se asserì francamente, che ilsuddetto Bellini dal feracissmo genio dell’ Uliva , la rarafelicità dell’ inventare apprendesse , siccome dal maturo sen-no dell 7 altro il metodo rigoroso del dimostrare, La. qualverità mi viene replicatamente contestata, ancora dopola contraria testimonianza del Sig. M., da quel desso ,che fino dal mese di Novembre del 1674 cominciò, e se-guitò per molto tempo ad esser Commensale del Sig.Bellini, e fu sempre suo intimo, e familiariflìmo Amico:scrivendo , che quando il bisogno lo richiedeste , non fiasterrebbe di giurare tn parola di Cavaliere , che siftestoSig . Belimi gli aveste confestato , e russificato più volte abocca , e con sentimenti di sìncerisstma gratitudine protesta-tosi , che quanto sotto la disciplina del Borellt , se gli eraperfezionata la mente nelVArte severijstma del dimostrare ,altrettanto aveva appreso dalla mente vastijstma dell’lJlivala fecondità , eia prontezza dell'inventare . Aggiungendoancora di vantaggio : essergli stato detto dal Bellini piùvolte a bocca , che andava a pigliare lezione dals VhvainVifa : e che questo seguiva la mattina in ora ajjai tarda yperché sdiva veniva a leggere in Visa regolarmente , solquando vi fi portava la Corte : ed essendo obbligato a pas-sare molte ore di notte in Camera del Seremssmo Ferdi-nando IL , il quale fin tanto y che non fi era coricato nelLetto ’, non era solito di licenziarlo per non defraudare ilsuo corpo di un moderato riposo , non poteva levarsi , se notipoco avant: alV ora di mezzo giorno : e gli Scolan , tra i

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