Parte IL Capo III . i 8 y
io, che si spacciava per Pisa, avermi corrètto il Censoreun errore maiuscolo, il quale io stava per dare alle Stam-pe : cioè sentendo screditare la mia dottrina, come ma-nifestamente erronea, e contraria al buon senso; allorafu, che mi risentii, e risolvetti d’esporla al pubblico,
[ dichiarandola però, ed in succinto difendendola nelloScolio annesso, acciò da nessuno potesse pigliarsi in cat-tiva parte, e distornarsi in senso men proprio ] ad og-getto, che il Pubblico stesso ne giudicasse , chi di noiàvesso ragione, ò il Censore di condannare detta dot-trina per rea, ò pur io di sostenerla innocente , anzi piùtosto utile, e favorevole alla Religione.
II. E questa appunto si è la vera, e prossima originede’ nostri dispareri, i quali però non giungono ( almenoper parte mia ) a disunire l’animo mio da quello delCensore , ma solamente a rendere diversa l’opinione mìadalla sua : siccome la medesima cagione è stata Punicomotivo del mio operato, conforme io espressamente, mene dichiaro nel medesimo Scolio ( 2 ) ; nè mi pare inquesta azione d’aver tanto ecceduto i termini dovuti,come esagera il mio Avversario. Il che molto più evi-dentemente apparirebbe, se volessi per lo minuto raccon-tare tutte le circostanze del fatto, ed esprimere Pocca-sione, ed il motivo di tutto il successo. Ma perché miconverrebbe nominar^ Persone molto qualificate , le qua-li se non vi è altra necessità, io non voglio , che permia cagione pubblicamente s’impegnino in tale intrigo:a me basterà Rassicurare, in parola d’onorato Religioso,che da gli stessi ancora amorevoli, e confidenti del mioAvversario, non che dalia pubblica fama, la quale è in-differente di genio con tutti, mi fu confermato il vanto,di cui qui si tratta; onde non fui corrivo, ò impruden-te nel crederlo, ma ne ebbi ben fondati riscontri : e mas-• A a 2 (ime
r N 'une ttuiem , quoniam intellìg0 , eutidem butte Censorem, paiamjaftabunium ajferuiff<; , meam batte Qptllam à se emendatam , &cast'gitani , expunUo majufculo errore , qttem ipfe mibi indieaverit,& supprimendutrt monuerit : rem totam , prout est, euni boria eorum,quorum' ìnterefl , venia , LeBorum oculit subjieiendam decrev'i ] ÎVipag. 31.