Risposta Apologetica ,
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•' r . ' CAPO III.
Vera orìgine della nòstra Letteraria contesa : risposta ali ’ultima obiezione , che risguarda il mto operato , m cuinulla feci di contrario alle leggi della buona Caval-leria. Ottimo concetto sempre da me avuto del mioAvversano’. La bella riflessione dì esso , circa l'uttlitd■ delle Matematiche a renderci credibili le cose piùastruse della Religione , confermata con altri riscontri .Quali Misterj dt nostra Fede possano con ragion natu-rale dimostrarsi , e quali no.
I. CJ E acconsentii di buon cuore , che si omettesse perO allora la stampa del consaputo Paragrafo , comenon conf'acevole al genio del mio Censore, ò ancoraper ovviare al pericolo, che qualche cervello mal dispo-sto tirar potesse dalla dottrina di esso qualche rea con-seguenza , come osservò il P. Leva, secondo ciò, chenel precedente Capitolo si è veduto : non è però , cheio rimanesti in veruna maniera persuasi,, che in se stessaquella dottrina non fosse ottima , onde ho seguitato aprevalermene [ come appunto accennai sul fine delloScolio, che segue al Paragrafo ] per un argomento assaiplausibile, ed efficace, per dimostrare, contro gli Atei-sti, non essere impossibile a concepirsi la creazione deltutto dal nulla, per opera della forza infinita dell’On-nipotenza Divina, giacché si scorgeva evidentemente,"-che rinfittito è valevole a far nascere una grandezza daciò, che per se stesso non ha grandezza veruna, ed ècome un nulla, conforme ne 11* operazioni analitiche, edarimmetidie si scorgeva (i ). Per la qual cosa, udendo. r > - V i 0
- * Nane virò tantum ah est, ut iuttr errore! tenstndum agnoverìm, utin puhlicîs pliystcii pr&liiîionihus mas quotin de mandi origine fermoveturrìt , posi confutatiti» materia. Aterniiatem , non alta uni q stataanalogia ereationem ipftut capta poffthìltm, estendere confuevtrim ,quarA ex bisce Analyticis , aue dritbmettcit operationihus , qua rem«ptijstmè illustrare tathi videntur, Quadr. Circ. pag.33.