i g6 î Rtspoft* Apologetica.,
ben fondata Scrittura , che scrisse in forma di Letteraali’ Illustrissimo , e Reverendissimo Monsignor FrancescoTrotini Arcivescovo di Pisa , e Primate dell’ Isole diCorsica , e Sardegna , ed in esse Legato nato , per laSanta Sede Apostolica Prelato d’esemplarissima bontà,e di singolar perizia nelle sacre Dottrine, e nelle Civili,e nelle Canoniche Leggi, oltre l’adornamento delle Let-tere più umane , nelle quali ha dato saggio deH’amenitàdel suo ingegno, e della vasta erudizione , di cui ha l’a-nimo suo doviziosamente fornito . In questa Scrittura di-co, che fu l’ultima da esso Sig. Conte composta, prima dichiuder per sempre gli occhi alla Terra , non solamentecon molti esempli di queste più mirabili proprietà dimo-strate dalla Geometrìa , ma con quel medesimo parados-so degl’ infiniti zeri , che contrastato mi viene dall’Av-versario , conferma lo stesso pensiero , citando in margi-ne questo passo medesimo del mio Libro, che ben sapevaessere da quegl’ impugnato , e ne avea già vedute le op-pugnazioni nella Lettera del Sig.M., sebbene non le aveagiudicate valevoli a distruggere la verità di quella miaproposizione . Ecco gli eruditissimi , e dotti sentimentidi questo grand'Uomo, la di cui perdita fu poco fa com-pianta da tutta la Repubblica Letteraria , e dal mio stes-so Avversario, fu con più Sonetti meritamente onoratanella pubblica nostra Accademia della Crusca .J Geome-tri , dic’egli, avvezzi ne'loro trovati medesimi , che vuoldire alla lorq Tavolala mandar giù a tutto pajlo delle ve-.ntà ugualmente indubitate , e intelligibili , sono ti casissi-tno a Jimboleggiare , con tutta la dignità della Vede , e contutto l'utile dt loro medesimi , e degli altri : servendosi dtfimilutidmi , che senza usare dalla natura , avvezzino acredere , senza intendere . E a dire il vero : nature , e ge-nerazioni dt linee , che in brevissima disianza Funa dall'altra partendosi dall: mosse de} pari corrono per carriereinfinite , via via sempre maggiormente avvicinandosi,senzamai raggiungersi , e urtarsi . Generazioni di circonferenzedi cerchj , che dilatandosi per area infinita , non concludonomai di cominciare a curvarsi , per ritornare in se fless e , echiudere qualche spazio . Centri uguali alle proprie circon-ferenze ,