Parte IL Capo III. 197
ferenze , e conseguentemente circonferenze dì cerchj di dia-metri , quanto mai sì vogliano disuguali , tutte nulladime-no fra di loro uguali ; da quella della luce d’ uiì occhio dìpulce , a quelle de’ cerchj massimi del primo mobile ; e inquesta perfetta uguaglianza tra di loro , pur ciaschedunauguale al suo centro , e a quelli di tutte . V infinito ricer-cato invano nella moltiplicazione de ’ numeri , e poi da ulti-mo ritrovato inaspettatamente iteli' unità . Infiniti non sola-mente abilitati agli attributi di minorità , e dì 'mag-gioranza respettivamente al finito , ma eziandio respettì-vamente a loro medesimi ; e non mica d'una determinataminorità , ò maggioranza , ma sì d’infinita . Respettivttdài pajf tggt da minore a maggiore,senza pasiar per Vugua-le . Piani (tirati , e solidi fungati in infinito , senza maiarrivare a mettere insieme tanto di capitale dì superficie , <3di corpo da rendersi maggiori d’un piccolissimo piano , ò d*un piccolissimo solido finito . Solidi di mole infinita , gene-rati da* piani di' area finita ; ed ali' incontro solidi di molefinita , generati da’ piani d’area infinita . Vasi di materiafinita , e quella menomtssîma , e pure di tenuta infinita . E,, finalmente moltiplicanti , e divisori così ingegnosi , e ro-„ busti , anzi d’una sì onnipotente efficacia , da potere , a,, forza di moltiplicazione , d' un assoluto nulla creare il„ tutto y e di divisione dì qualfivogha gran tutto , ridurre„ quel gran tutto in nulla . Queste , e tante altre incontro-vertibili , e pur tuttavia inintelligibili Verità , che altro so-no elleno , che altrettante solenni sbardellature , che la Geo-metrìa , e VAritmetica nelV incomprenfibile de'Mifterj dellaContinua , e della Discreta Quantità , danno agì' intelletti)per renderli inescusabilt , se arrecatisi con una sincera ub-bidienza a quess opera di terra , fi ributtassero pot da_.queir opera dt Cielo , alla quale nels ìncomprenfibile de'suoi Misterj , viist mettergli , per mezzo della Fede , laReligione [
XI. Vegga adunque il mio dottissimo Avversario ,che la sua bella riflessione, siccome è spalleggiata dali’autorità de' più antichi Saggi, così è confermata , ap-presso gli Uomini di senno, dalla mia stessa dottrina, eh’egli pretende d’impugnare : se pure egli non pensa , che
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