Parte IL Capo IK 207
flessa la proporzione ci' un' infinito ad una quantità finita( paragonando la grandezza, non la moltitudine) che delmedesimo tnsimto ad un’ altra maggiore , ò minore quan-tità , come sarebbe di una siejsa unità allo zero ; ma inqualche senso men rigoroso , e tuttavia ricevuto assai u-niversalmente appresso a’Geometri, può ancora sostener-si , che sia appunto la stessa la ragione d’un medesimo In-finito a qualunque finito dello stesso genere : siccome an-cora di qualsivoglia Infinito del medesimo genere ad unmedesimo finito. Imperocché la differenza di queste ra->gioni è infinitamente piccola in paragone della ragioneinfinita ; onde non deroga all’uguaglianza di està : sicco-me nelle quantità finite ancora si verifica, che non solar-mente eguali sono quelle grandezze , delle quali non v’ èdifferenza alcuna, ma quelle ancora [ secondo il Sig. Le-i’bnitzio, e tutti i Geometri seguaci del calcolo differen-ziale , ed integrale , ò d’altri consimili metodi , com’ èquello del fermar, del Barrovvio,e del Neuton ] la CUIdifferenza è infinitamente piccola a loro riguardoò al-meno incomparabilmente minore ; come appresso gliAstronomi è la stella la distanza d’una stessa fissa dal cen-tro della terra , che dalla superficie della medesima, peressere il semidiametro del nostro globo, non già infinite,ma almeno innumerabili volte minore di quello del Fir-mamento . Sia dunque la ragione d’una infinita lunghez-za paragonata ad un braccio ; dico esser’ essa in questo sen-so eguale alla ragione della medesima infinita ^lunghez-za riferita ad un palmo ; imperocché la ragione dell’in-finita lunghezza ad un palmo fi può intendere compostadi quella , che ha l'Infinito ad un braccio , e di quella d’un braccio ad un palmo : Ma questa è una ragione asse-gnabile cioè la quadrupla , e quella è maggiore di qua-lunque assegnabil ragione, cioè maggiore,che la duplica-ta , la triplicata, la centuplicata , ec. della ragione qua-drupla, e però questa è infinitamente, ò si a incompara-bilmente minor di quella ; dunque aggiungendosegli, òestendane levata , non la può accrescere , ò diminuire ,ma propriamente eguale la lascia ; onde si può ancorasenza scrupolo ammettere , che indifferentemente sia ve-ro,